anticipazioni dal fondo pensione

Ecco le situazioni in cui puoi chiedere Anticipazioni dal Fondo Pensione o anche il suo Riscatto.

Quando scade un Fondo Pensione?

Non decidiamo noi la sua durata, ma è lo Stato a farlo in base a quando sarà l’ora in cui smetteremo di lavorare.

In pratica, scade quando raggiungiamo l’età della Pensione.

Ecco da cosa deriva il nome di questo strumento ed è proprio quello l’obiettivo per cui risparmiamo, no?

È in quel momento che rivedremo il capitale che abbiamo costruito.

 

Ma volte il traguardo è troppo lontano!

 

risparmiare per la vecchiaia

Non è difficile immaginare che ci sono situazioni in cui vorremmo davvero poter accedere a quella liquidità, o almeno a parte di essa.

È per questo motivo che la Normativa ha previsto dei casi in cui l’Aderente può richiedere Anticipazioni dal Fondo Pensione o addirittura il suo Riscatto.

In questi casi, che ora approfondiamo uno per uno, possiamo rivedere prima della normale scadenza i contributi versati ed i rendimenti ottenuti.

 

LE ANTICIPAZIONI

Le situazioni in cui possiamo chiedere Anticipazioni dal Fondo Pensione sono le stesse per cui un Dipendente può ottenere parte del TFR nel corso del rapporto di lavoro.

Sono due argomenti molto legati, poiché il TFR è uno dei modi in cui il Fondo Pensione può essere alimentato.

Ovviamente è tipico del Lavoratore Dipendente, mentre i Lavoratori Autonomi ed i Liberi Professionisti possono farlo solo “manualmente”, con grande vantaggio fiscale.

Il regime delle Anticipazioni è stato rivisto e migliorato dalla Riforma della Previdenza Complementare ed è uno dei motivi per cui destinare il TFR ad un Fondo Pensione è più vantaggioso.

 

ECCO QUANDO PUOI RICHIEDERLE:

 

1) SPESE SANITARIE

È il motivo più importante, perché i problemi di salute possono verificarsi e non possiamo avere la certezza che il SSN sia sempre efficace e puntuale.

In caso di urgenza, sei sicuro di poter affrontare il costo della sanità privata?

I contributi accantonati nel Fondo Pensione possono rivelarsi preziosi per affrontare questa necessità.

anticipazioni dal fondo pensione

Puoi avanzare richiesta in qualsiasi momento e l’importo anticipato arriva fino al 75%.

Un Dipendente che lascia il suo TFR in Azienda, invece, deve aspettare 8 anni e può richiedere fino al 70%.

 

2) ACQUISTO PRIMA CASA

Rimane sempre questo il principale obiettivo per ognuno di noi, non è vero?

Aspettiamo di incontrare qualcuno con cui mettere su famiglia, o iniziamo a progettare di acquistarla anche se al momento siamo da soli.

Troviamo stabilità economica e, quando arriva il momento giusto, ci informiamo circa la stipula di un Mutuo.

Il Dott. Gaetano Matarese – Consulente del Credito mi insegna che i Mutui raramente vengono concessi al 100% del costo di acquisto dell’immobile.

Per aggiungere quel 10% o anche 20% che manca, il capitale accantonato nel Fondo Pensione è prezioso, non trovi?

anticipazioni dal fondo pensione

Puoi avanzare richiesta dopo 8 anni e l’importo anticipato può arrivare al 75% della posizione individuale.

In questo caso per il Dipendente non c’è molta differenza rispetto al TFR lasciato in Azienda, perché devono sempre passare almeno 8 anni.

Cambia solo la soglia dell’anticipazione, che in Azienda è del 70%. È comunque un miglioramento, no?

 

3) ULTERIORI ESIGENZE

È questo il miglioramento più grande nelle Anticipazioni dal Fondo Pensione.

Puoi richiedere una Anticipazione anche per questioni meno gravi della salute e meno importanti dell’acquisto o della ristrutturazione della casa.

Anche per fronteggiare qualsiasi altra spesa, come l’acquisto di una Autovettura o di una TV nuova!

anticipazioni dal fondo pensione

Può richiederla dopo 8 anni e fino al limite del 30% del capitale.

L’obiettivo di accumulare risparmio per la vecchiaia deve essere sempre in primo piano, ma la certezza di poter accedere al “salvadanaio” con questa libertà è tranquillizzante.

 

Le Anticipazioni sono sempre reintegrabili.


Anche attingendo al Fondo Pensione prima del tempo in caso di necessità, si può sempre ripristinare il capitale per inseguire la sua vera utilità.

 

IL RISCATTO

È l’evento più drastico che può essere comandato dal Contraente nel corso della vita di un piano di accumulo.

Consiste nel recupero del capitale accantonato, in parte totalmente.

In questo secondo caso, determina la chiusura del Fondo Pensione e l’estinzione del contratto.

È un gesto drastico e l’Aderente può esercitare questa facoltà in seguito ad un evento altrettanto significativo.

 

La perdita del lavoro.


anticipazioni dal Fondo Pensione
La regola iniziale prevede due ipotesi di Riscatto, ognuna delle quali può essere esercitata a distanza di molti mesi dall’evento che la innesca.

Il Riscatto parziale del 50% può essere richiesto dopo un periodo di inoccupazione dei almeno 12 mesi.

Se l’inoccupazione supera i 48 mesi, l’Aderente può richiedere anche il Riscatto totale.

Quest’ultimo può essere richiesto in ogni momento anche nel caso in cui una invalidità permanente riduca la capacità lavorativa a ≤1/3.

In assenza di un evento fisico così drastico e grave, sembra che non ci sia altro da fare che aspettare.

 

Ma l’attesa può essere troppo lunga.

 

In realtà da Agosto 2017 non è più così poiché è stata introdotta una nuova possibilità di accesso anticipato alla prestazione, ovvero il Riscatto immediato per perdita dei requisiti.

A differenza delle prime due ipotesi, l’Aderente può approfittarne già subito, già nel momento in cui si verifica l’interruzione del rapporto di lavoro.

 

Cosa cambia?


Perché non esercitare subito il Riscatto Immediato, senza attendere i mesi necessari per le altre ipotesi?

La differenza sta nella tassazione e merita molta attenzione, poiché incide parecchio sulla parte di capitale che va al Fisco invece che nelle nostra tasche.

Lo stesso intervento normativo ha previsto un anche un altro istituto, ovvero quello della Rendita integrativa temporanea anticipata (RITA).

La sua funzione è sempre la stessa, ovvero quella di consentire all’Aderente di ottenere il capitale prima del tempo.

In questo caso non si tratta di una interruzione della vita del Fondo Pensione, ma di una anticipazione definitiva della sua prestazione finale.

 

IN CONCLUSIONE

Con queste informazioni avrai capito che la Previdenza Complementare non è uno strumento rigido.

È sicuramente proiettato verso un obiettivo di lungo periodo, ma ci consente di intervenire con buona autonomia grazie alle Anticipazioni dal Fondo Pensione ed il Riscatto.

 

Hai già scelto il tuo Fondo Pensione?


Vogliamo parlarne insieme?

Parlarne non costa davvero nulla e ti arricchirai di UTILI INFORMAZIONI.

 


SONO A DISPOSIZIONE,
per questa e per qualsiasi altra esigenza assicurativa.

Chi sono

Alessio Cioeta

Intermediario Assicurativo


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