autoassicurazione

“Chi fa da sé fa per tre”, ma per la “autoassicurazione” non è così.

Se si tratta di riparare un rubinetto, di dipingere una parete o di organizzare un viaggio, con un po’ di praticità e di buona volontà siamo tutti in grado di cavarcela in autonomia.

Quando si tratta di proteggersi dai rischi, invece, è piuttosto difficile riuscire ad ottenere un risultato accettabile facendo da soli.

Farlo in modo non efficace significa esporsi a conseguenze economiche anche troppo grandi da sopportare.

 

In cosa sbagliamo?

 

Non si tratta di fare errori, ma di scontrarci con un limite oggettivo.

Vediamo insieme qual è il problema e quali sono le soluzioni.

 

IN CHE MODO FACCIAMO AUTOASSICURAZIONE?

Occasionalmente, oppure in maniera più abitudinaria e regolare, tutti noi cerchiamo di accantonare risparmioA prescindere dal riuscirci o meno, sicuramente tutti ci proviamo.

Lo facciamo per inseguire piccoli o grandi progetti, come ad esempio l’organizzazione della prossima vacanza, l’acquisto di una vettura o addirittura di una casa.

In mancanza di un obiettivo ben identificato, lo facciamo ugualmente con un generico intento di creare una provvista di denaro.

autoassicurazione

È una forma di tutela spontanea, per non farci trovare del tutto impreparati di fronte alle conseguenze economiche di eventi imprevisti.

Le nostre preoccupazioni sono tante e diverse, ma generalmente riguardano la casa, la salute, la vecchiaia ed il futuro dei nostri figli.

 

Tuttavia…

 

1° PROBLEMA: non sempre siamo in grado di vedere lucidamente i rischi che realmente ci minacciano .

2° PROBLEMA: anche se li vediamo, non possiamo immaginare il loro impatto economico.

3° PROBLEMA: per quanto possiamo accumulare, non sarà mai abbastanza da tenerci indenni da un evento imprevedibilmente grave. 

 

QUANTO RIUSCIAMO A RISPARMIARE OGNI ANNO?

Ragioniamo in maniera il più possibile realistica, prendendo come esempio una normale famiglia con due redditi di media importanza.

autoassicurazione

Immaginiamo di riuscire a risparmiare una somma di circa 200€ ogni mese.

Magari, grazie ad una tredicesima, ipotizziamo di riuscire a raggiungere la cifra tonda di 3.000€ ogni anno.

Sicuramente è un risultato importante e incoraggiante, ma è sufficiente ad affrontare un imprevisto?

 

UN INCONVENIENTE DOMESTICO

Un tubo rotto che allaga il tuo salotto ed l’inquilino del piano di sotto. 

Il nostro esuberante cucciolo appena adottato che fa un danno, oppure il nostro bambino che giocando ne combina una delle sue.

Sono episodi abbastanza frequenti che possono scatenare richieste di risarcimento più o meno grandi, magari anche aggravate da spese legali.

polizza incendio

L’evento più dannoso che può accadere in una abitazione è sicuramente un incendio, che porta con sé il pericolo di incenerire l’arredamento, le nostre mura ed anche quelle dei vicini.

 

Quanti anni di risparmi rischiano di andare in fumo?

 

Non possiamo certo trascurare il problema dei furti in casa, con danni da scasso e gli eventuali atti vandalici che solitamente li accompagnano.

Tutti questi inconvenienti possono pesare poche centinaia di euro, ma anche molto o moltissimo di più sul bilancio di una famiglia, rischiando di vanificare tutti i risparmi in un attimo (sperando che siano sufficienti).

 

UN INFORTUNIO IMPROVVISO

Può accadere in qualsiasi momento; sia a casa che a lavoro, o anche praticando uno sport durante il nostro libero.

polizza sanitaria

Ipotizziamo una “semplice” frattura ad un malleolo, causata da un contrasto un po’ troppo coraggioso durante una partita di calcetto.

Non è tanto l’acquisto delle medicine o le poche sedute di fisioterapia che sono necessarie per la riabilitazione, ma i 30 giorni di stop bloccato a letto.

Questo, ad esempio, per un Lavoratore Autonomo è un bel problema; significa non poter lavorare e niente reddito.

Un mese di inattività ed ecco che un anno di risparmi è subito consumato.

 

Ti sembra un ragionamento forzato?

 

Forse si, ma a pensarci bene poteva andare anche peggio, no?

Un incidente stradale è una sfortunata fatalità che accade con frequenza maggiore e le conseguenze possono essere anche ben peggiori.

 

UNA OPERAZIONE URGENTE?

Fortunatamente non capita spesso, ma i problemi di salute fanno parte della vita e si presentano all’improvviso.

Il fatto è che Il SSN non ci garantisce efficienza e tranquillità, soprattutto quando dobbiamo provvedere con inevitabile urgenza.

polizza sanitaria

Tra visite specialistiche, esami ed accertamenti, ogni volta “volano via” centinaia di euro in un attimo.

Se la sfortuna ci obbliga a ricorrere alla Sanità Privata anche per una operazione, dobbiamo aggiungere inevitabilmente almeno uno “zero”.

Se consideriamo la degenza, gli onorari di tutta l’equipe medica, i materiali e tutte le implicazioni post-operatorie, il conto può essere davvero molto salato.

È proprio questo il tipo di imprevisto grave per cui i risparmi accantonati in “autoassicurazione” potrebbero davvero non essere sufficienti.

Immagina la situazione: come ci si comporta in quel caso?

 

UN EVENTO ANCHE PIÙ GRAVE

C’è poi quel terribile evento che, pur riguardando noi, minaccia di produrre conseguenze su chi abbiamo vicino.

caso morte

Si, perché ci sono persone nella nostra famiglia che dipendono dalla nostra presenza e soprattutto dalla nostra capacità di economica.

Uno dei motivi per cui accantoniamo risparmio è proprio quello di creare una base finanziaria per i nostri figli.

Una nostra prematura scomparsa interromperebbe questo percorso, lasciando i nostri cari in difficoltà non solo per il futuro, ma anche per l’immediato presente.

Per quante risorse possiamo aver accantonato in “autoassicurazione”, possono mai essere abbastanza a fronteggiare questa fatalità?

 

È proprio questo il punto…

 

Il risparmio che con tanta fatica abbiamo costruito per affrontare il futuro, improvvisamente rischia di essere speso per motivi anche molto diversi da quelli che pensavamo.

Può addirittura non essere sufficiente ad affrontare quella che, nel nostro immaginario, sembrava essere solo una remota e improbabile fatalità.

autoassicurazione

 

E allora cosa fare?

 

A meno che non ci si voglia affidare alla scaramanzia, nella speranza che gli imprevisti continuino a capitare solo agli altri, POSSIAMO INIZIARE A CONSIDERARE LE ASSICURAZIONI.

Infatti, quando il rischio non può essere del tutto controllato o prevenuto, può essere sicuramente trasferito insieme alle conseguenze economiche dei tanto temuti eventi imprevisti.

 

QUAL È IL VANTAGGIO DI ASSICURARSI?

A) Sicuramente LA SPESA È CERTA ed è certamente minore del danno che potenzialmente rischiamo di subire.

Se poi gli imprevisti non si verificano si può avere la sensazione di aver speso inutilmente, ma sarebbe sciocco desiderare il contrario, no?

Un po’ come uscire con l’ombrello quando Il cielo è nuvoloso… 
Non desideriamo certo che piova pur di poterlo usare, vero?

Molti di quei costi, in verità, portano con sé una interessante utilità fiscale in termini di deducibilità e detraibilità.

B) Certamente POSSIAMO CONTARE SU UNA SOMMA PIÙ COSPICUA (il massimale) di quella di cui disporremmo in “autoassicurazione’.

C) Possiamo utilizzare la nostra disponibilità per PROTEGGERCI DA TUTTI I RISCHI che ci minacciano, singolarmente e allo stesso tempo.

 

ECCO COME UTILIZZARE LA NOSTRA DISPONIBILITÀ

autoassicurazione

Torniamo a quei 3.000€ che la nostra famiglia “esempio” potrebbe riuscire a risparmiare ogni anno.

Con 250€ proteggiamo egregiamente la nostra Abitazione dai rischi Incendio, Furto e Responsabilità Civile.

Con altri 250€ tuteliamo il nostro Lui amante del calcetto dal rischio che un infortunio possa impedirgli di produrre prezioso reddito.

Con 800€ risolviamo l’esigenza di Sanità Privata della nostra Lei, che nei prossimi anni ha anche in programma di diventare mamma.

Con altri 250€ a testa infine, magari quando entrambi sono in una età non troppo avanzata, tuteliamo l’uno verso l’altra e verso i figli dal rischio di una imprevedibile premorienza.

Si, abbiamo impegnato una parte del nostro risparmio, ma ORA DI QUEI RISCHI NON DOBBIAMO PIÙ PREOCCUPARCI (su serio).

 

Ecco un’altra buona notizia.

 

CIÒ CHE RIMANE DEL NOSTRO RISPARMIO ORA PUÒ FRUTTARE

Non dovendo più preoccuparci degli eventi imprevisti, almeno per quelli che abbiamo neutralizzato, possiamo pensare a programmare il futuro.

previdenza

Senza il vincolo di avere la nostra disponibilità sempre liquida e pronta all’uso, possiamo destinare i 1.200€ (che avanzano nel nostro esempio) ad una gestione del risparmio.

In questo modo sfuggiamo all’erosione che subiamo a causa dei costi fissi della Banca e per via dell’inflazione, inseguendo piccoli e grandi rendimenti.

Scegliamo un orizzonte temporale breve per un progetto, o una soluzione di lungo periodo per costituire una provvista per la vecchiaia.

 

IN CONCLUSIONE

Per ogni evento imprevisto che rischia di minacciarti con delle conseguenze economiche imprevedibili, esiste una risposta “assicurativa”.

Proteggersi in questo modo è molto più efficace ed efficiente rispetto a farlo con le nostre sole forze, attraverso una forma di autoassicurazione.

Vogliamo parlarne insieme?

Parlarne non costa davvero nulla e ti arricchirai di UTILI INFORMAZIONI.

 


SONO A DISPOSIZIONE,
per questa e per qualsiasi altra esigenza assicurativa.

Chi sono

Alessio Cioeta

Intermediario Assicurativo


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