differenza tra colpa lieve e colpa grave

La differenza tra Colpa Lieve e Colpa grave: per chi è importante e perché?

Quello della “Colpa” è un argomento importante, legato a quelli della “Responsabilità” e del “Risarcimento”.

In questo articolo ti spiegherò:

  • la sottile differenza tra queste due tipologie di Colpa
  • il motivo per cui è rischioso non esserne a conoscenza
  • i soggetti che devono prestare particolare attenzione al tema

COME SI DEFINISCE LA “COLPA”?

Prendiamo il discorso alla lontana, per ragionare bene e fare ordine.

Il nostro Ordinamento Giuridico prevede due gradazioni di colpa: quella Ordinaria (Lieve) e la Colpa Grave.

Nonostante le sfaccettature siano solo due, il discorso è complicato perché non esiste una vera definizione della Colpa, né dei suoi gradi di gravità.

Possiamo però circoscrivere il concetto partendo da un principio:

Nell’esecuzione di una prestazione si richiede che venga adottata la cosiddetta “diligenza del buon padre di famiglia”, ovvero quella tipica di un “uomo medio” (Art. 1176 C.C.).

Usare una diligenza inferiore può determinare una inesatta esecuzione e rischia di esporre l’esecutore ad una responsabilità, oltre che all’onere del risarcimento del danno.

 

Chi sbaglia paga!

 

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LE CONDOTTE COLPOSE NON SONO TUTTE UGUALI

Quello appena descritto è un modello astratto, che deve essere ogni volta interpretato in funzione della natura dell’attività svolta.

La diligenza richiesta nell’esecuzione non è sempre la stessa e, inoltre, quando si verifica un danno non sempre nasce una responsabilità per chi lo causa con colpa.

Nel caso di attività professionali, che implicano la “soluzione di problemi tecnici di speciale difficoltà“, si richiede una diligenza maggiore rispetto a quella propria dell’uomo medio.

Per via della complessità ed il maggior rischio di errore che le caratterizzano, a tutela di chi le esegue si giustifica una forma di responsabilità attenuata.

L’Art. 2236 C.C. prevede infatti che l’esecutore “risponda dei danni solo in caso di Dolo e Colpa Grave“.

 

Si inizia a nominare la Colpa Grave!

 

MA QUAND’È CHE LA COLPA DIVENTA GRAVE?

Oltre a quanto possiamo leggere nell’Art. 2236 appena citato, non c’è altra traccia del termine “Colpa Grave” all’interno del Codice Civile.

La differenza tra Colpa Lieve e Colpa Grave esiste, ma il confine non è netto e non possiamo individuare questa sfumatura in modo oggettivo.

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Partendo dal concetto astratto di Colpa descritto all’inizio, per determinarne la gravità si valuta il comportamento concreto dell’esecutore.

Si pesa la presenza degli elementi che causano il comportamento colposo:

1) IMPRUDENZA (trasgressione delle norme dettate dalla ragione, con avventatezza ed esposizione di sé stessi o altri a pericolo, senza valutazione delle possibili conseguenze dannose);

2) NEGLIGENZA (omissione del compimento di una azione doverosa o dell’adozione del necessario impegno, attenzione o interessamento nel compimento dei propri doveri);

3) IMPERIZIA (mancanza di abilità e della necessaria esperienza, soprattutto nell’esercizio di una professione).

 

A CHE PUNTO SI OLTREPASSA IL LIMITE?

Se il comportamento è viziato da negligenza e imprudenza, si tende a delineare inequivocabilmente il superamento del confine.

In presenza di imperizia invece si entra nel merito della specifica situazione.

Il giudizio sposta verso la Colpa Grave quando chi esegue la prestazione è protagonista di un errore molto grossolano e madornale.

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Parliamo di un evidente scostamento tra il comportamento adottato e quello suggerito, oltre che di una sprezzante trascuratezza dei propri doveri.

L’ago della bilancia si sposta verso la Colpa Grave anche in presenza della prevedibilità dell’evento dannoso.

Questi aspetti costituisco gli estremi della Colpa Grave, ma la determinano solo in presenza di elementi qualificanti da accertare volta per volta.

Si considerano ad esempio eventuali difficoltà ambientali ed organizzative del luogo in cui la prestazione viene eseguita.

Ha rilevanza anche l’atteggiamento soggettivo dell’esecutore.

L’unica certezza che possiamo avere è che la Colpa Grave NON si determina in modo oggettivo.

 

È proprio questo il rischio.

 

La Colpa Grave è sempre soggetta ad interpretazione e dipende dal parere circostanziato di un Giudice.

Questa incertezza porta con sé un pericolo; vediamo in cosa consiste e chi deve preoccuparsene.

 

IL LAVORATORE DIPENDENTE E LA SUA RESPONSABILITÀ

L’Art. 1228 C.C. (Responsabilità per fatto degli ausiliari), attribuisce all’Azienda la responsabilità dei comportamenti colposi compiuti dai soggetti della quale la stessa si avvale sotto un vincolo di subordinazione.

Se un Dipendente causa un danno a Terzi con una sua condotta colposa nello svolgimento delle proprie mansioni, l’onere del risarcimento ricade sull’Azienda.

Generalmente, quindi, il Dipendente può lavorare tranquillo e senza temere le conseguenze di un suo errore.

 

Tranne che nel caso di Colpa Grave!

 

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Il punto è che il Dipendente ha degli obblighi verso la sua Azienda.

Per il nostro ragionamento è rilevante il “Dovere di diligenza“(Art. 2104 C.C.), ai sensi del quale egli  “(…) deve usare la diligenza richiesta dalla natura della prestazione dovuta (…) e inoltre osservare le disposizioni (…)“.

Nel caso di condotta colposa, agendo con imperizia, imprudenza e negligenza, viola il suo impegno ad usare la giusta diligenza prevista.

Sorge una responsabilità contrattuale da cui possono nascere provvedimenti sanzionatori nei suoi confronti, oltre che conseguenze patrimoniali.

Se il suo errore determina un danno all’Azienda o ad altro soggetto che interagisce con essa, l’Azienda vorrà agire nei suoi confronti per recuperare le perdite economiche subite o le somme pagate a titolo di risarcimento.

 

QUALE SOGGETTO DEVE PAGARE IL DANNO?

È proprio la differenza tra Colpa Lieve e Colpa Grave a darci la risposta.

In base al grado di Colpa accertato, infatti, il costo finale del risarcimento cade su un soggetto o su un altro.

differenza tra colpa live e colpa grave

Un errore commesso per Colpa Lieve, generalmente non è sufficiente ad innescare il diritto al risarcimento da parte del datore di lavoro.

 

Nel caso di Colpa Grave non ci sono dubbi.

 

Proprio in virtù dello stesso Art. 2236 C.C. che introduce il concetto di Colpa Grave, limitatamente a questa circostanza la responsabilità viene chiaramente attribuita al Dipendente protagonista della condotta dannosa.

Trattandosi di un inadempimento contrattuale, è sempre su di lui che grava l’onere di dimostrare la propria discolpa (Art. 1218 C.C.).

L’Art. 1229 C.C. (Clausole di esonero della responsabilità) prevede inoltre che la responsabilità in caso di Colpa Grave (e di Dolo ovviamente) non può essere esclusa, né limitata attraverso un patto tra le Parti.

 

IL RISCHIO È PIÙ ALTO NELLE ATTIVITÀ PROFESSIONALI

La questione assume particolare rilevanza nell’esecuzione di quelle attività le cui prestazioni “implicano la soluzione di problemi tecnici di speciale difficoltà“, per le quali l’unica esposizione alla responsabilità è proprio per Colpa Grave.

Da qui, andiamo avanti trovando una risposta alla nostra ultima domanda:

 

Quali soggetti devono preoccuparsi?

 

1) I DIPENDENTI DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

Pubblica Amministrazione

L’apparato organizzativo della Pubblica Amministrazione è molto vasto e con il termine “Statale” intendiamo davvero un numero elevato di soggetti.

Si riconoscono in questo status tutti i lavoratori che prestano servizio:

  • Nei Ministeri della Repubblica
  • Nell’ambito dell’Istruzione
  • All’interno delle Forze Armate
  • Negli Enti Locali
  • In Società Pubbliche
  • Nel settore della Sanità

In caso di danno a terzi nell’esecuzione delle loro mansioni, il risarcimento è pagato con soldi pubblici.

Ai sensi dell’Art. 28 della Costituzione, i Funzionari e i Dipendenti Pubblici sono direttamente responsabili degli atti compiuti in violazione dei diritti, ma la Responsabilità diretta compete allo Stato.

Il pregiudizio economico che subisce l’Ente Pubblico nel risarcire il danno provocato dal proprio Dipendente, è definito DANNO ERARIALE.

Oltre che per danni materiali e diretti causati a terzi, il Dipendente Pubblico può esporre lo Stato anche a perdite patrimoniali dirette attraverso il compimento di un errore nello svolgere una attività amministrativa.

Ancora più delicata e pericolosa è l’attività amministrativo-contabile, che prevede la gestione di beni o denaro.

In tutti questi casi, al determinarsi di Colpa Grave la responsabilità torna a ricadere sul Dipendente Pubblico.

Lo Stato effettuerà un’azione di rivalsa.

Il giudizio di Colpa Grave verrà condotto presso un Tribunale Amministrativo della Corte dei Conti, ai sensi dell’Art. 103 della Costituzione.

Ovviamente esiste una soluzione assicurativa! Il nome di questo strumento ricalca esattamente quello del rischio: Polizza Colpa Grave del Dipendente Pubblico.

 

2) DIPENDENTI O COLLABORATORI DEL SSN O DI STRUTTURE PRIVATE

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Quella del professionista del settore sanitario è una attività caratterizzata da un duplice aspetto: è necessaria e allo stesso tempo pericolosa.

L’attuale e delicato argomento della Responsabilità del Medico è oggi disciplinato dalla Legge Gelli, che interviene chiarendo quali soggetti devono essere chiamati in causa al verificarsi di un danno sul Paziente.

Come in una generica Azienda, la responsabilità di un errore commesso da un Medico e la conseguente richiesta di risarcimento impatta sulla Struttura Sanitaria.

A giustificare questo orientamento sono il rapporto di subordinazione che lega il Professionista sanitario alla Struttura ed il fatto che il Paziente intrattiene il rapporto contrattuale direttamente con essa.

Allo stesso modo, al determinarsi di Colpa Grave la responsabilità torna a ricadere sul Medico 

Questa esposizione al rischio riguarda tanto chi è legato alla Struttura da un rapporto di lavoro Dipendente, quanto chi collabora con essa in come Libero Professionista “strutturato”.

La Struttura Sanitaria effettuerà un’azione di rivalsa.

Questo vale sia per Strutture SSN che per le Strutture Private

Nel primo caso si tratterà di una rivalsa semplice in sede di Tribunale Ordinario, oppure di surrogazione da parte della Compagnia di Assicurazione che è si è esposta al posto della Struttura.

Nel caso di Struttura del SSN, torna a configurarsi la fattispecie di Danno Erariale ed il giudizio di Colpa Grave è condotto presso la Corte dei Conti.

Ovviamente anche in questo caso esiste una soluzione assicurativa ed è diversa a seconda della natura pubblica o privata della struttura.

Il contenuto minimo della Polizza di Colpa Grave è comunque disciplinato dalla Legge Gelli.

È richiesto un massimale almeno pari al triplo della RAL (retribuzione annua lorda) del Professionista, ovvero la sua massima esposizione indiretta in caso di rivalsa. 

La Polizza deve inoltre includere una retroattività di almeno dieci anni nella clausola Claims Made e la previsione di una garanzia postuma decennale, anche a favore degli eredi.

PARTICOLARE ATTENZIONE ALLA SITUAZIONE DEL PRIMARIO

Il Dirigente Medico di secondo livello svolge un ruolo di “Responsabile di unità operativa”, che si configura come un’attività di tipo organizzativo.

Oltre a proteggersi dal rischio di Colpa Grave nell’ambito della sua attività professionale sanitaria, deve considerare separatamente anche quello dell’attività amministrativa e amministrativo-contabile.

 

3) DIPENDENTI PRIVATI IN RUOLI DI DIREZIONE E CONTROLLO

polizze D&O

Il ruolo del Manager, del Direttore o dell’Amministratore Delegato solletica sempre l’ambizione di ogni Dipendente che sogna di fare carriera.

Ma com’è che si dice? Da grandi poteri derivano grandi responsabilità.

Gli Amministratori delle Società di Capitali ed i membri degli Organi di Gestione e Controllo rispondono illimitatamente e con il loro patrimonio personale per i danni che derivano dalla violazione degli obblighi e dalla colposa inosservanza dei doveri a loro imposti dalla Legge e dall’Atto Costitutivo. 

Di esempi di eventi colposamente dannosi ce ne sono molti:

  • Fallimento della Società
  • Negligenza
  • Conflitto di interessi
  • Compimento di atti senza potere
  • Impiego di denaro

In questi ed altri casi di malagestio, i Dipendenti Privati con mansioni di direzione e controllo sono responsabili verso la Società, i suoi Soci, i creditori sociali ed eventuali altri danneggiati.

Al determinarsi di Colpa Grave dell’Amministratore reo della condotta colposa, ognuno di questi soggetti agirà direttamente nei suoi confronti. 

La soluzione assicurativa per questo rischio è la Polizza D&O (Directors & Officers Liabiity).

Questo strumento, oltre a proteggere il patrimonio dell’Amministratore, è utile anche nell’affrontare le spese di resistenza in sede legale.

 

IN CONCLUSIONE

Questo argomento è delicato, sia perché rischia di sfuggire all’attenzione degli interessati, sia per le conseguenze che possono scatenarsi sul patrimonio di chi rimane esposto alla minaccia.

La risposta a questa esigenza di protezione non può essere lasciata al caso o risolta con superficialità attraverso “la polizza che costa di meno“, oppure “quella che fanno tutti“.

La soluzione più efficace è quella disegnata intorno alla propria specifica situazione professionale, dopo che il problema è stato messo al centro di un rigoroso ragionamento.

Vogliamo parlarne insieme?

Parlarne non costa davvero nulla e ti arricchirai di UTILI INFORMAZIONI.

 


SONO A DISPOSIZIONE,
per questa e per qualsiasi altra esigenza assicurativa.

Chi sono

Alessio Cioeta

Intermediario Assicurativo


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