polizza D&O

La Polizza D&O è fondamentale per chi ottiene potere e grandi responsabilità lavorative.

Se dal loro operato si determina un danno, anche i singoli individui che ricoprono ruoli e responsabilità nelle Aziende vengono chiamati in causa.

Nella peggiore delle ipotesi, anche il loro patrimonio può essere esposto a richieste di risarcimento.

In questo articolo ti spiegherò:

  • Quali soggetti rischiano nel proprio ruolo lavorativo;
  • Quali rischi corrono nello svolgere le proprie mansioni;
  • Come possono tutelarsi con la Polizza D&O (Directors & Officers)

 

TUTTI ABBIAMO SOGNATO DI  DIVENTARE IMPORTANTI

Quando da bambini ci chiedono “Cosa vuoi fare da grande?“, ci sentiamo liberi di sognare e di puntare in alto.

Astronauti e calciatori, ballerine e famose attrici, oppure anche grandi Imprenditori e influenti Manager.

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In alcuni casi i sogni rimangono tali, perché certi traguardi dipendono da fattori che spesso non controlliamo.

In altri casi invece, quando il merito si incontra con l’opportunità, riusciamo davvero a realizzare grandi cose.

C’è chi diventa Imprenditore ed avvia la propria Azienda e la porta ad affermarsi fino a conquistare spazi nel mercato.

C’è chi sceglie di scalare all’interno di Aziende già consolidate e raggiunge posizioni di rilievo al loro interno.

Tante soddisfazioni.

Ma non è saggio sorvolare su un aspetto molto importante, che adesso andiamo ad approfondire.

 

INSIEME AL POTERE ARRIVANO ANCHE LE RESPONSABILITÀ

È un modo di dire che si usa spesso quando ci si riferisce a persone molto affermate nel mondo del lavoro, perché le due cose sono molto legate tra loro.

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Non è solo una frase fatta, ma al contrario si tratta di una responsabilità concreta e tangibile di natura Civile, Amministrativa o anche Penale.

In che senso e per quale motivo?

L’Art. 2393 C.C. (Responsabilità verso la società) stabilisce che chi amministra una Azienda deve assolvere le proprie funzioni nel rispetto di quanto imposto dalla Legge e dallo Statuto della stessa.

Chi svolge quelle attività deve adottare una diligenza proporzionata alla natura del proprio incarico.

La diligenza che viene richiesta va oltre quella “del buon padre di famiglia” (Art. 1176 CC) ed è più qualificata in ragione del fatto che l’attività svolta ha una natura “professionale”.

Ciò non significa che chi ricopre quel ruolo deve possedere particolari titoli o le competenze di un Professionista, ma si intende che le sue decisioni devono essere fondate su ragionamenti sensati e ben ponderati.

Una condotta colposa involontaria, sia di tipo commissivo che omissivo, può generare un danno.

Chi se ne rende protagonista può essere chiamato a risponderne personalmente, anche con il proprio patrimonio (nelle Società di Capitali).

Chi sbaglia paga.

 

QUALI SOGGETTI RISCHIANO UNA RESPONSABILITÀ?

I soggetti il cui errore può portare ad una responsabilità personale sono quelli che in una Azienda ricoprono ruoli di direzione e controllo.

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Tipicamente sono quindi esposte al rischio le figure apicali:

  • Amministratori, Direttori, Dirigenti
  • Consiglieri o Membri del CDA
  • Membri di Organi di Controllo

Ma anche i Dipendenti con funzioni di supervisione:

  • Responsabili della Privacy e dei Dati Personali
  • Membri dell’Organismo speciale di Vigilanza 231
  • Responsabili della sicurezza (D.Lgs 81/2008)
  • Incaricati della redazione di documenti contabili
  • Dipendenti con deleghe speciali

Sono potenzialmente coinvolti e quindi meritevoli di tutela anche i coniugi, gli eredi e tutti gli aventi causa del soggetto eventualmente defunto.

 

DA CHI POSSONO ARRIVARE LE RICHIESTE DI RISARCIMENTO?

Gli errori possono avere conseguenze dannose sia all’interno che all’esterno del”Azienda, quindi la platea degli stakeholders che possono patire un pregiudizio è molto ampia.

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Il soggetto che rischia di essere danneggiato è in primis la stessa Società ed è già da essa che possono pervenire le prime azioni risarcitorie.

Ai sensi dell’Art. 2393 C.C. (Azione sociale di responsabilità) la Società può agire contro l’Amministratore su delibera dell’Assemblea o su azione dei singoli Soci (Art. 2393 C.C. bis).

Possono essere personalmente danneggiati anche i singoli Soci o anche soggetti estreni, la cui azione è disciplinata dall’Art. 2395 C.C. (Azione sociale del Socio e del terzo).

Tra i Terzi, un reclamo può nascere anche da un danno subito da Fornitori, Clienti o anche da Concorrenti.

Se un atto illecito compromette il patrimonio sociale, ai sensi dell’Art. 2934 C.C. gli Amministratori rispondono anche verso i Creditori.

A seconda dell’attività svolta, a subire pregiudizio e ad avere diritto di essere risarcite ci sono anche la Pubblica Amministrazione, le Autorità Governative o le Istituzioni Finanziarie.

 

QUANDO C’È RESPONSABILITÀ DELL’AMMINISTRATORE?

Il rischio commettere un errore nello svolgimento dei propri compiti è tanto più grande quanto più è complessa la realtà aziendale che si amministra.

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Se tutte le figure aziendali coincidono nell’Imprenditore, egli è personalmente responsabile dei soli suoi atti.

Quando il numero dei Soci aumenta i ruoli si dividono, nascono diversi Organi Sociali e cresce il rischio di veder sorgere attriti interni insieme a quello di venire accusati di condotte colpose:

  • prendere autonomamente decisioni avventate senza approvazione in Consiglio;
  • impegnare la Società verso Terzi senza averne i poteri;
  • investire somme di denaro senza previa autorizzazione del CDA;
  • coinvolgere l’Azienda in operazioni sconvenienti a vantaggio di Terzi con cui si hanno implicazioni;
  • tacere sull’esistenza di personali conflitti di interessi.

In una compagine sociale più ampia aumenta anche il pericolo di essere chiamati in causa per errori altrui, per via dell’implicito dovere di controllo e vigilanza sulla gestione.

Gli Amministratori sono infatti solidalmente responsabili e, in caso di danno causato da uno solo di essi, tutti gli altri rischiano l’accusa di negligenza per non aver controllato con sufficiente attenzione l’attività svolta.

Inoltre, in un’Azienda più strutturata, molte controversie possono nascere dai rapporti di lavoro.

I lavoratori, scontenti per aver subito reali o presunti episodi di mobbing, ingiusto licenziamento o discriminazione, possono agire contro la Società con conseguenze dirette anche per gli Amministratori.

 

E se la Società fallisce?

 

Il Fallimento è sicuramente una vicenda societaria in seguito alla quale si verifica il coinvolgimento inevitabile di tutta la classe dirigente.

Gruppi di Soci di minoranza possono accusare chi stava amministrando di essere colpevole per aver causato l’infelice epilogo della Società per via delle sue scarse capacità manageriali.

A prescindere dall’esito, di sicuro nasce una indagine per mala gestio e per non aver adempiuto al dovere di preservare il patrimonio aziendale.  

 

IN COSA POSSONO SBAGLIARE LE ALTRE FIGURE?

Scendendo più giù dal livello degli Amministratori, ci sono tante figure che ricoprono ruoli di responsabilità spesso anche molto delicati.

Chi esercita certe funzioni, con la propria firma assume personalmente la responsabilità di molte importanti e strategiche questioni aziendali, anche impegnando la stessa verso Terzi.

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Ogni Azienda ha un Ufficio Acquisti e Vendite, con un Responsabile a presiedere ciascuno dei due. 

Immaginiamo che per un errore di digitazione si aggiunge uno “zero” ad un ordine e si richiede al Fornitore un numero di articolii enormemente più alto del necessario.

Se l’errore è tra dieci e cento toner ok, ma se è per 100.000 microchip anziché 10.000, le cose si fanno serie…

Viceversa, un impegno di vendita “coraggioso” può portare l’Azienda a non riuscire a rispettare la consegna e a correre il rischio di una penale, con anche un danno reputazionale.

Cambiamo reparto e spostiamoci negli Uffici Tecnici di progettazione.

Un macchinario deve rispettare rigide specifiche per essere impiegato e risulta tarato male e inutilizzabile se non dopo una costosa rettifica.

Pensate a quanto è delicato il compito del Responsabile dei Dati Personali, altrimenti conosciuto come Data Protection Officer (DPO), figura ora prevista dal Reg. 679/2016 – GDPR.

Una errata valutazione dei rischi ed una inesatta impostazione dei processi aziendali a tutela della Privacy può portare l’Azienda a subire pesantissime sanzioni da parte dell’Autorità Garante.

È delicato anche il compito di chi redige il Modello Organizzativo 231 ai sensi del D.Lgs. 231/2001 che introduce la Responsabilità delle Imprese.

Una non corretta mappatura delle aree a rischio di reati o un errore nella compilazione e nella diffusione del Modello stesso può lasciare l’Azienda esposta a conseguenze patrimoniali.

Se in questi errori si denota imprudenza, negligenza e imperizia (Colpa Grave), anche tutte queste figure possono finire per rispondere personalmente dei danni causati.

 

CHI E COSA SI ASSICURA CON LA POLIZZA D&O?

Questa soluzione assicurativa tutela tutti gli Amministratori e i Dirigenti dalle richieste di risarcimento per loro errori nell’ambito dell’attività manageriale svolta.

Comprende nella garanzia anche tutti i soggetti che ricoprono altri ruoli di responsabilità e quelli che ricevono deleghe speciali dal vertice.

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Per essere più precisi, tutela il loro patrimonio personale da quanto potrebbero essere costretti a risarcire.

In alternativa, può tutelare la Società per le somme che la stessa si sia impegnata a pagare per tenere indenni i propri Amministratori e Dirigenti dalle richieste di risarcimento.

Considerata la natura delle attività svolte e la diligenza che talvolta viene richiesta, la Polizza D&O può coprire anche la Colpa Grave nella eventuale Responsabilità Amministrativa.

Rimane sempre ed ovviamente esclusi il dolo e la intenzionalità nel compiere determinati atti illeciti.

Non sono riconducibili alla garanzia neanche le richieste di risarcimento conseguenti a danni materiali a cose, né a lesioni personali.

Normalmente non vengono considerate le conseguenze dannose di attività professionali, che possono essere incluse con specifica pattuizione.

La Polizza D&O tutela i propri assicurati anche per la Difesa Legale.

Trattandosi di Responsabilità Civile, l’Art. 1917 C.C. prevede la copertura delle spese di resistenza entro il limite del quarto della somma assicurata, in aggiunta al massimale principale.

Abbiamo visto dagli esempi che i motivi per cui si rischia di essere chiamati in causa sono davvero tanti e lo scenario sembra complicarsi nel tempo man mano che si evolve il quadro normativo.

Proprio a tal proposito, al fine di garantire una tutela più ampia possibile, la Polizza D&O è generalmente costruita con formula All Risk.

 

PER QUALE PERIODO È EFFICACE LA POLIZZA D&O?

È essenziale approfondire l’aspetto della validità temporale della garanzia, regolato dalla formula Claims Made.

Claims Made

Il periodo in cui la Polizza accetta le richieste di risarcimento è sempre ed ovviamente compreso tra la sua decorrenza e la sua scadenza finale.

Riamane di fondamentale importanza proteggersi oggi per le conseguenze di fatti (non noti) compiuti nel passato, pattuendo una congrua retroattività.

Il problema riguarda anche chi interrompe il rapporto con l’Azienda, in quanto vorrà tutelarsi anche per le possibili future conseguenze delle azioni compiute fino ad oggi.

A tal proposito è determinante la possibilità di attivare (nei tempi giusti) una opportuna garanzia postuma.

 

IN CONCLUSIONE

Questo argomento è delicato, sia perché rischia di sfuggire all’attenzione degli interessati, sia per le conseguenze che possono scatenarsi sul patrimonio di chi rimane esposto alla minaccia.

La risposta a questa esigenza di protezione non può essere lasciata al caso o risolta con superficialità attraverso “la polizza che costa di meno“, oppure “quella che fanno tutti“.

La soluzione più efficace è quella che viene “disegnata” intorno alla specifica situazione di ogni Azienda, dopo che il problema è stato messo al centro di un rigoroso ragionamento.

Vogliamo parlarne insieme?

Parlarne non costa davvero nulla e ti arricchirai di UTILI INFORMAZIONI.

 


SONO A DISPOSIZIONE,
per questa e per qualsiasi altra esigenza assicurativa.

Chi sono

Alessio Cioeta

Intermediario Assicurativo


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Da grandi poteri, grandi responsabilità. L’importanza della Polizza D&O.

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