Incendio domestico

Sentiamo spesso parlare di incendi domestici tra i fatti di cronaca.

Le fiamme scoppiano in ogni parte d’Italia e diventano più frequenti quando inizia la stagione estiva ed il caldo favorisce il verificarsi degli incendi estivi.

Accadono in tutta Italia: a nord con l’incendio domestico in un palazzo a Padova per il corto circuito di un ferro da stiro, come a sud in un appartamento di Reggio Calabria.

Accade addirittura agli edifici più famosi, anche se non ce lo aspetteremmo mai, come ad esempio l’incendio che ha distrutto la Cattedrale di Notre Dame di Parigi.

 

Facciamoci una domanda.

 

QUALI SONO LE CAUSE DI UN INCENDIO DOMESTICO?

Questa domanda riguarda tutti:

1 – CHI PAGA UN MUTUO, nonostante la Polizza Incendio, fulmine & scoppio;

2 – PROPRIETARI a tutti gli effetti;

3 – CHI VIVE IN AFFITTO, perché rimane responsabile verso le mura del proprietario.

 

Ci sono tanti motivi per cui può nascere una fiamma e può divampare.

In ognuna di queste siamo noi a recitare il ruolo di protagonisti, ovviamente in negativo.

Incendio domestico

A volte sbagliamo a trascurare alcune situazioni, convinti che non siano pericolose.

Altre volte ci avventuriamo in comportamenti avventati, con la presunzione di riuscire a gestire senza problemi eventuali imprevisti. Ecco qualche esempio.

 

1) IL CORTO CIRCUITO DI UNA PRESA ELETTRICA

Una presa elettrica è qualcosa che attacchiamo alla parete e che finiamo per dimenticare per mesi, almeno finché l’elettrodomestico funziona. 

Incendio domestico

Ci sono poi quelle ciabatte elettriche con uscite multiple che nascondiamo dietro il mobile del televisore. Tanti cavi ingarbugliati, prolunghe e adattatori; quante prese attacchiamo?

Un cortocircuito non è una cosa poi così rara a verificarsi.

Nella migliore della ipotesi buttiamo una lampada o un PC, ma nella più brutta può accadere che si generano delle scintille e poi chissà…

 

2) IL FUOCO DI UN FORNELLO ACCESO

Un’altra tipica causa di un incendio domestico è il fuoco di un fornello; un bel pranzo da organizzare ed una ricetta nuova vista in TV a “Masterchef” da provare.

Incendio domestico

Nel frattempo suonano alla porta, squilla il telefono, ci distraiamo e piano piano inizia a bruciare lo strofinaccio appoggiato li vicino.

 

Un po’ troppo vicino.

 

Non solo “tutto fumo e niente arrosto”, ma anche tanti mobili bruciati ed il ricordo della nostra bella cucina nuova. Da domani si va al ristorante?

 

3) IL CAMINO ACCESO IN SALOTTO

Cosa c’è di più bello della legna che brucia nel caminetto? Nei mesi invernali è il modo migliore per riscaldare casa ed è decisamente più romantico dei termosifoni.

Fiamme in casa

Ci vuole tempo per far arrivare il tepore in tutte le stanze, quindi accendiamo la legna e la lasciamo li a bruciare, per tornare a godercela dopo qualche ora.

Però la legna fresca “scoppietta” e una scintilla può superare la protezione che argina la cenere per finire proprio sul tappeto li in salotto.

Il problema del riscaldamento di quella stanza adesso è risolto per sempre.

 

4) LE LUCINE DELL’ALBERO DI NATALE

Ogni anno, quando arriva il periodo natalizio, tiriamo fuori lo scatolone con tutti gli addobbi.

Le ghirlande, il Presepe e soprattutto metri e metri di lucine avvolte intorno all’albero.

Incendio domestico

Le accendiamo e ci accorgiamo che, come al solito, ne dobbiamo buttare buona parte perché non funziona l’intermittenza.

Non è sicuramente questo l’inconveniente più pericoloso, purtroppo.

Rimanendo accese per giorni si surriscaldano e può partire una scintilla; l‘albero di Natale si illumina sul serio ed ecco bel un falò della Befana, con qualche giorno di anticipo.

 

5) UNA CENA A LUME DI CANDELA

Arriva una sera speciale e vogliamo stupire la nostra fidanzata con una cena romantica.

Sistemiamo le candele accese in giro per casa per preparare una bella atmosfera e poi torniamo tranquilli ad apparecchiare la tavola.

Incendio domestico

Una finestra aperta che lascia entrare una folata di vento, oppure un gatto curioso che giocando ne fa cadere una per terra, magari vicino ad una tenda. 

 

Et voilà, l’incendio domestico è servito.

 

6) UN BARBEQUE INDIMENTICABILE CON GLI AMICI

A Pasquetta, il primo Maggio o in una qualsiasi bella domenica di primavera.

La giusta compagnia, qualche metro di salsicce ed il pranzo può cominciare.

Incendio domestico

Però la legna è verde e non si accende, quindi occorre inventarsi qualcosa.

Foderiamo tutto con qualche foglio di giornale ed inzuppiamo con diavolina e alchool.

Avviciniamo il fiammifero e si alza una fiamma enorme come neanche in “Chicago Fire“.

 

Meno male che qualcuno aveva portato l’insalata.

 

 

IN CONCLUSIONE

Quelli che ho fatto sono esempi volutamente provocatori, ma sono serviti a farti capire che il rischio di un incendio domestico è verosimile.

Esistono molti eventi imprevedibili che sfuggono al nostro controllo e facciamo bene a cercare un modo per tutelarci dalle conseguenze economiche che possono derivarne.

In particolare questo rischio può essere ben gestito con la garanzia INCENDIO di una polizza “Abitazione”, da sottoscrivere insieme ad altre, come il Furto, la Responsabilità Civile o la Tutela Legale, oppure anche da sola.

Vogliamo parlarne insieme?

Parlarne non costa davvero nulla e ti arricchirai di UTILI INFORMAZIONI.

 


SONO A DISPOSIZIONE,
per questa e per qualsiasi altra esigenza assicurativa.

Alessio Cioeta

INTERMEDIARIO ASSICURATIVO

Chi sono


 

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