istinto di protezione

L’istinto di protezione dei genitori è una cosa molto evidente in natura e si manifesta in tutte le specie animali.

Ogni genitore è innatamente premuroso verso il proprio cucciolo e fa di tutto per proteggerlo, fino al momento della sua indipendenza e magari anche oltre.

Basta guardare vicino a noi quando il nostro cane partorisce e nelle successive settimane tiene i cuccioli vicino a sé e li porta in giro penzoloni con un delicato morso dietro al collo.

È proprio da questo atteggiamento che nasce il famoso detto “in bocca al lupo”, lo sapevi? C’è forse un luogo più sicuro della bocca di mamma lupa per essere protetti?

 

Viva il Lupo!

 

istinto di protezione

Veniamo invece a noi umani e pensiamo ai tanti i modi in cui dimostriamo il nostro istinto di protezione verso un figlio durante tutta la sua vita.

 

COME PROTEGGIAMO UN BAMBINO?

Fin dai primi momenti successivi alla sua nascita un genitore si impegna costantemente a rimuovere ogni elemento di rischio intorno al suo bambino.

Alziamo le sbarre ai lati del letto per impedirgli di cadere durante il sonno e ci assicuriamo che non ci sia nulla di tagliente o appuntito nelle sue vicinanze, sapendo che tutto ciò che passa dalle sue mani finisce subito nella sua bocca.

Quando il bimbo cresce ed inizia a prendere confidenza con il mondo, lo proteggiamo da ciò che potrebbe accadergli a causa della sua inesperienza.

L’esempio più classico è quello di montare le rotelle alla bicicletta, almeno finché non impara ad avere il necessario equilibrio.

istinto di protezione dei genitori

Poi, quando è abbastanza cresciuto da capire i nostri ragionamenti e da imparare gli insegnamenti, gli trasmettiamo le buone abitudini della prudenza e della prevenzione.

Così facendo lo accompagniamo con il nostro istinto di protezione e cerchiamo di tenerlo al sicuro durante tutta la sua infanzia, adolescenza e chissà fino a quando ancora.

 

QUAL È LA COSA PIÙ IMPORTANTE?

Nel tempo che passa dalla sua nascita alla sua maturità c’è una cosa fondamentale che influisce sulla  nostra capacità di prendersi cura di un bambino che cresce.

 

La nostra presenza.

 

Non è necessaria solo per dare il buon esempio o per trasmettere dei valori, ma è indispensabile per una cosa molto più concreta e basilare: il supporto economico.

Un genitore si prende economicamente cura di un bambino e si assicura che vengano costruite solide basi per la sua vita adulta; ambiente domestico, istruzione, sport e ogni esperienza utile a trasformarlo in un adulto.

prendersi cura dei figli

Tutto ciò è reso possibile dal nostro lavoro e dal reddito che produciamo e, ovviamente, per farlo dobbiamo esserci.

Non è un pensiero facile da avere, ma non dobbiamo ignorare l’eventualità che la vita si renda più complicata di quanto non vorremmo.

 

IL RISCHIO DI PREMORIENZA

Per un attimo e almeno per una volta consideriamo il fatto che non tutto è sotto il nostro controllo e che non siamo noi a decidere quanto lunga sarà la nostra vita.

Citando i versi di un Poeta, noi siamo “come d’autunno sugli alberi le foglie”.

Certo la morte è un fatto naturale, ma il problema è quando questa si presenta prima del tempo, quando c’è qualcuno che ha ancora bisogno di noi.

rischio di premorienza

Un tragico evento di questo genere ha conseguenze sulla vita di un bambino; la più brutta è sicuramente quella emotiva, ma non possiamo trascurare anche quella economica.

La prematura scomparsa di un genitore determina il venir meno di un portatore di reddito nel nucleo familiare e quindi l’improvvisa drastica diminuzione del potere di acquisto e del benessere economico di tutta la famiglia.

Tutti i progetti che ruotano intorno al bambino sono improvvisamente compromessi.

Per quanti risparmi possono essere stati accumulati, non saranno mai sufficienti a rimpiazzare anni di guadagni lavorativi non prodotti; in questo tragico scenario, la presenza di eventuali debiti contribuisce a rendere ancora più complicata la situazione.

Hai qualcuno da tutelare?
Questo rischio ti spaventa?

 

LA POLIZZA VITA “CASO MORTE”

Un capitale immediatamente disponibile per gli eredi, è questa la prestazione e l’utilità di una Assicurazione Caso Morte.

La decisione di proteggere qualcuno con questo strumento nasce pensando ad un evento drammatico e improbabile, anche solo nel dubbio di ciò che potrebbe accadere; è forse la massima espressione dell’istinto di protezione dei genitori verso i figli.

bambini beneficiari polizza vita

 

Come funziona?

 

L’evento assicurato è la premorienza, per qualsiasi motivo avvenga: che sia determinata da eventi violenti ed esterni oppure da malattia.

Il beneficiario del capitale può essere direttamente il bambino o anche il coniuge. In realtà può essere qualsiasi soggetto e può anche essere cambiato in ogni momento, almeno finché il beneficio non viene accettato per iscritto (Art 1921 C.C.).

La somma da assicurare viene scelta liberamente, in funzione di quanto si ritiene necessario per garantire un adeguato sostegno economico a chi vogliamo tutelare.

Anche la determinazione della durata della garanzia è libera e viene decisa in base a quanti anni saranno necessari al bambino per essere economicamente indipendente ed in grado di badare a sé stesso. Se si ragiona su questa logica, la Polizza è “temporanea” e in gergo assicurativo viene denominata “TCM”.

Per tutta la durata pattuita la Compagnia garantisce il capitale a favore del Beneficiario e alla scadenza il contratto decade senza conseguenze; è una vera e propria scommessa in cui sia noi che la Compagnia speriamo che non si verifichi lo sgradito evento.

La Compagnia fa il tifo per la nostra sopravvivenza per non dover pagare il capitale e anche noi speriamo la stessa cosa poiché è sempre meglio “buttare” pochi soldi pagando una Polizza che immaginare il nostro bambino che riscuote quella somma.

 

Quanto costa una Polizza TCM?

 

Il Premio a pagamento di una Assicurazione sulla Vita è direttamente proporzionale alla somma che si vuole garantire e alla durata della tutela.

Il costo è tanto più basso quanto minore è l’età dell’Assicurato e da questo dato nasce il buon consiglio di considerare questo strumento di protezione il prima possibile.

C’è inoltre da considerare che la sottoscrizione di questa Polizza è fiscalmente incentivata, dal momento che gli importi pagati sono detraibili al 19% dal reddito fino ad un massimo di 530€ su base annua.

 

IN CONCLUSIONE

Abbiamo visto che l’istinto di protezione di un genitore si dimostra in tanti modi e che, ragionandoci bene, c’è un modo meno tangibile e più silenzioso per essere premurosi.

Per ogni esigenza di protezione esiste una risposta assicurativa e sicuramente questa è la bella a cui far fronte.

Vogliamo parlarne?

Parlare non costa davvero nulla e ti arricchirai di UTILI INFORMAZIONI.

 


SONO A DISPOSIZIONE,
per riflettere su questa e qualsiasi esigenza assicurativa.

Alessio Cioeta

INTERMEDIARIO ASSICURATIVO

Chi sono



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