Long Term Care

Per quale motivo vivere a lungo dovrebbe essere qualcosa di cui preoccuparci?

Quando parliamo di rischi, non siamo forse abituati a considerare eventi negativi come l’infortunio, la malattia o addirittura la morte?

Quello di vivere a lungo è un augurio che rivolgiamo sempre a noi stessi e alle persone a noi più care, non è così?

Scopriamo invece il motivo per cui dovremmo anche considerarlo un rischio e perché la Polizza Long Term Care potrebbe essere fondamentale.

Partiamo da una considerazione molto importante, che troppo spesso sfugge alla nostra attenzione.

I RISCHI CHE CI MINACCIANO SONO MUTEVOLI NEL TEMPO

Invecchiare

Le minacce sono via via diverse, a seconda della priorità che abbiamo in quel momento della nostra vita.

Quando siamo giovani e nel pieno delle forze, la nostra priorità è il LAVORO.

Il rischio da cui vogliamo proteggerci è quello che un evento imprevisto ci privi della capacità di produrre REDDITO.

Poi crescendo creiamo UNA FAMIGLIA; la nostra preoccupazione diventa quella di prendersi cura dei nostri FIGLI e rimane tale fino al momento in cui saranno in grado di farlo da soli.

Dopo tanto tempo a preoccuparci di altri, in vecchiaia torniamo a dedicare un pensiero a NOI STESSI.

Invecchiare

Saranno gli anni in cui (forse) avremo finito di lavorare, ma anche quelli in cui il nostro fisico inizierà a diventare meno forte e ci troveremo ad affrontare tante problematiche relative alla SALUTE.

Possibilmente anche prima di arrivarci, dobbiamo chiederci se saremo in grado di gestire quelle situazioni.

Per provare a rispondere a questa domanda, dobbiamo prendere atto di alcune circostanze sfavorevoli.

LA SOCIETÀ E LE NOSTRE ABITUDINI STANNO CAMBIANDO

La nostra età media si sta allungando!

Già lo ha fatto rispetto al passato, ma è destinata ad aumentare ancora nel corso dei prossimi decenni.

Vivere più a lungo è un fatto positivo, ma l’allungamento della vita media comporta anche che sarà più lungo il periodo in cui dovremo preoccuparci di gestire gli acciacchi tipici dell’età.

La domanda è diretta ed è una sola:

Saremo davvero in grado di farlo?

IL NOSTRO DIRITTO ALLA SALUTE È GARANTITO DALLO STATO

Esiste infatti in una forma di assistenza mutualistica che, attraverso strutture e servizi, ci fornisce sostegno gratuito in caso di necessità.

Per quanto sia genericamente in grado di assolvere al suo compito, il SSN si dimostra sempre meno efficiente.

Polizza Sanitaria

Per via della burocrazia e delle lunghe liste di attesa, accedere alle prestazioni è sempre più difficile.

A causa dei tagli della Spesa Pubblica alla Sanità, parte dei costi delle cure è stato trasferito direttamente sugli individui che ne hanno necessità.

Purtroppo per noi questi costi non sono sempre agevoli da sostenere.

Nel 2017 (come rivela il Rapporto Annuale RBM-CENSIS“) 7,8 mln di italiani hanno utilizzato tutti i propri risparmi per curarsi o si sono indebitati con parenti, amici e Istituti di credito.

Addirittura oltre 12,2 mln di persone hanno dovuto rinunciare o rinviare prestazioni sanitarie necessarie.

QUESTE CONSIDERAZIONI DEVONO PREOCCUPARCI GIÀ DA ADESSO

Non possiamo dare per scontato che saremo sempre in grado di affrontare con i nostri mezzi il costo delle cure sanitarie in caso di bisogno.

Vecchiaia

Quando mai arriveremo alla Pensione, la nostra capacità di spesa sarà più bassa rispetto a quella su cui contiamo ora che siamo in età lavorativa.

Possiamo aspettarci che il nostro reddito sarà circa la metà di quello su cui facciamo affidamento adesso.

Dalle notizie allarmanti che trapelano dalle fonti ufficiali, sembra che lo scenario non sia destinato a migliorare.

La questione assume una connotazione ancora più grave se smettiamo di pensare alle generiche spese sanitarie.

Concentriamoci su un aspetto più specifico delle problematiche che potrebbero riguardare una persona.

La nostra autosufficienza.

CONOSCETE QUALCUNO CHE SI È OCCUPATO DEI PROPRI CARI DURANTE LA LORO VECCHIAIA?

Long Term Care

Personalmente a me è accaduto: mio padre ha assistito mio nonno in casa per tre lunghi e faticosi anni.

Lo ha accompagnato fino oltre i 100, davvero un traguardo eccezionale.

Da quando è stato completamente incapace di provvedere a sé stesso, in ogni momento della giornata lo ha accudito come se fosse un bambino.

Le energie gli hanno consentito di farlo.

Ho sentito raccontare numerose storie familiari simili, tutte accomunate da tanto impegno e sacrificio, sia in termini pratici che emotivi.

Finché queste problematiche possono essere gestite in famiglia, con affetto e riconoscenza, è ovviamente la migliore delle soluzioni che può verificarsi.

Tutti noi ci auguriamo con tanto ottimismo che i figli ed i nipoti che cresceremo vorranno ricambiare il gesto e prendersi cura di noi, vero?

Long Term Care

LA STATISTICA TUTTAVIA CI DA UN’ALTRA BRUTTA NOTIZIA

Il numero delle nascite sta calando progressivamente; i nuclei familiari stanno piano piano vedendo diminuire la loro composizione.

I moderni e frettolosi matrimoni finiscono sempre più spesso in malo modo, seminando ostilità e rancore.

Per via della globalizzazione, infine, le persone trovano un futuro lavorativo sempre più lontano e le distanze a volte sono tutt’altro che simboliche.

Può sembrare brutto, ma in questo caso dobbiamo essere realisti.

Non possiamo dare per scontato che in vecchiaia potremo contare su un aiuto da parte di qualcuno a noi caro.

E se ti ritrovassi da solo? Riusciresti a prenderti cura di te?

Long Term Care

La situazione diventa ancora più seria se andiamo oltre i semplici acciacchi e le problematiche per le quali potrebbe essere sufficiente il supporto di un coniuge o di un figlio.

Da un’ultima indagine ISTAT sulla “Condizione di salute e ricorso ai servizi sanitari” emerge un dato: il 18,5% degli over 65 anni è in condizione di totale mancanza di sufficienza.

Questa percentuale si traduce in circa 2,5 milioni di individui e si stima che, complice la tendenza all’aumento dell’età media, nel 2050 questo numero salirà a più di 5 milioni.

Cosa accade quando ci si trova ad avere la necessità di una assistenza fissa per tutte le ore del giorno? 

Chi se lo può permettere paga uno stipendio ad una badante a tempo pieno, un infermiere professionale, o addirittura la retta di una casa di cura.

Non potendo contare sulla necessaria disponibilità finanziaria, IL PROBLEMA RIMANE e non è di semplice soluzione.

LA POLIZZA LONG TERM CARE, CONOSCIUTA ANCHE COME LTC

Long Term Care

Questa particolare garanzia consiste in una forma di previdenza integrativa che garantisce un SOSTEGNO ECONOMICO dal momento in cui si verifica la non autosufficienza.

La Polizza si attiva nel momento in cui l’Assicurato si dimostra totalmente incapace di svolgere, in modo permanente ed irreversibile, alcune attività elementari quotidiane.

Queste attività sono definite Activities of Daily Living e consistono in:

1) MUOVERSI: spostarsi da una stanza all’altra della propria abitazione su uno stesso piano;

2) SPOSTARSI: camminare, sedersi, coricarsi, alzarsi da un letto per passare su una sedia a rotelle e viceversa, anche con l’ausilio di attrezzature.

3) VESTIRSI: indossare, togliere, allacciare e slacciare i propri indumenti, oltre che protesi o arti artificiali;

4) LAVARSI: mantenere un livello accettabile di igiene personale entrando, uscendo e lavandosi in una vasca da bagno o in una doccia;

5) CONTINENZA: capacità di controllare le proprie funzioni corporali e di espletare i propri bisogni fisiologici quando si presentano;

6) ALIMENTARSI: bere e mangiare; anche cibo preparato da altri, ma senza l’intervento di una terza persona.

L’ATTIVAZIONE DELLA POLIZZA LONG TERM CARE E LA RENDITA VITALIZIA

Uno dei criteri attraverso cui viene giudicata la non autosufficienza è quello dell’attribuzione di un punteggio.

Ogni attività viene scomposta in funzioni elementari e valutata in base alla relativa difficoltà di esecuzione

Al raggiungimento di una soglia stabilita, viene riconosciuta la mancanza di autosufficienza.

Da quel momento si attiva una rendita.

Inizia la corresponsione periodica di una somma predeterminata a beneficio dell’Assicurato, un vero e proprio REDDITO DI SOSTEGNO.

Il pagamento della rendita prosegue fino al momento in cui sussisterà lo stato di non autosufficienza.

Quella somma sarà preziosa per far fronte alle spese che l’Assicurato dovrà affrontare per garantirsi l’assistenza sanitaria di cui necessita.

Long Term Care

L’erogazione della rendita prosegue finché l’Assicurato non ha recuperato l’autonomia precedentemente perduta.

La Compagnia osserverà nel tempo la sussistenza delle condizioni che hanno giustificato la prestazione.

Potrà infatti richiedere di esaminare in ogni momento l’Assicurato o richiedere la produzione di documentazione utile a valutare la non autosufficienza.

OLTRE ALLA RENDITA VITALIZIA CI SONO ALTRE PRESTAZIONI?

Nell’ottica di dare concreto VALORE all’Assicurato, una Polizza Long Term Care può prevedere anche altre garanzie oltre alla Rendita vitalizia.

Può essere contrattualmente stabilita la corresponsione di un capitale una tantum al momento della diagnosi della non autosufficienza.

Quella somma potrebbe rivelarsi utile per risolvere le spese di adattamento strutturale dell’abitazione, come il montaggio di un montascale o di una vasca da bagno con accesso facilitato.

Long Term Care

In alcune Polizze LTC può anche essere prevista una forma di indennizzo forfettario per interventi chirurgici, per consentire di coprire immediatamente improvvise spese di cura.

È inoltre possibile prevedere una clausola di rimborso dei premi pagati nel caso di premorienza del’Assicurato in corso di contratto, prima che si sia verificata la sua non autosufficienza.

ESISTONO DIVERSE TIPOLOGIE DI POLIZZE LONG TERM CARE?

Si, possiamo trovarne due tipologie.

Si tratta sempre di Polizze Long Term Care, ma funzionano secondo una logica completamente diversa tra loro.

Scelta

Le c.d. Polizze “ad accumulazione” sono classificate nel Ramo Vita.

Si tratta di polizze di accantonamento che consentono di accumulare risparmio all’interno di un Fondo che, al verificarsi dell’evento assicurato, pagherà un Capitale o una Rendita.

La prestazione finale del Fondo sarà ovviamente tanto più consistente quanto grande è stata la contribuzione. 

Chi decide per questo genere di soluzione ha come obiettivo quello di costruire un Capitale verosimilmente sufficiente ad assicurarsi una certa tranquillità nel caso si presentasse per lui un problema di autosufficienza.

Procedendo in questa maniera si ha la certezza di essere liberi di rientrare in possesso di almeno una parte di quel risparmio anche nel caso in cui non si verificasse l’evento assicurato.

Le c.d. Polizze “a ripartizione” sono classificate nel Ramo Malattia. 

L’Assicurato dovrà pagare un Premio decisamente più contenuto, ma che sarà destinato solo a coprire di anno in anno il rischio assicurato.

In questo caso però non c’è alcuna accumulazione di risparmio e non ci sarà alcun Capitale da riscattare.

Le prestazioni erogate al verificarsi della non autosufficienza saranno più consistenti e sicuramente sufficienti a far fronte alle spese che l’Assicurato si troverà ad affrontare.

Avendo caratteristiche così diverse, i due tipi di copertura si rivolgono a due tipologie ben distinte di Assicurati.

QUALCHE CONSIDERAZIONE SUL PREMIO DELLA POLIZZA LTC

Ogni Compagnia ha il proprio appetito per i rischi che assume e decide di conseguenza il modo in cui “prezzarli”.

Pagamento

Per una Polizza LTC il premio dipende principalmente dall’età dell’Assicurato.

È inoltre influenzato dall’ammontare della Rendita vitalizia stabilita come prestazione principale.

Per diminuirlo si agisce in due modi.

Si può pensare di limitare la durata della Rendita, giustificando questa scelta con la considerazione che la vita in condizioni di non autosufficienza è (purtroppo) non molto lunga.

Un altro è quello di prevedere un periodo di “carenza” iniziale entro il quale la garanzia non è attiva. 

CI SONO AGEVOLAZIONI FISCALI?

Come per la Previdenza e per le forme di Assistenza Sanitaria, anche sui Premi pagati sulle Polizza Long Term Care è  riconosciuto un vantaggio fiscale.

Vantaggi Fiscali

Quello della Previdenza e la Sanità sono infatti due settori in cui lo Stato sta fallendo nel compito di assicurare il giusto livello di prestazioni pubbliche.

Tentando di trasferire sugli individui l’onere di colmare questa inefficienza, incentiva l’acquisto della Polizza per soddisfare meglio le loro esigenze.

Proprio per questo motivo è concessa una detrazione del 19% dall’Imposta Lorda; l’importo complessivamente detraibile è di 1.291,14€ ogni anno.

La detrazione è concessa anche sui i Premi per Polizze LTC sottoscritte nell’interesse di persone fiscalmente a carico, fermo restando quel limite.

QUAL È IL MOMENTO GIUSTO PER SOTTOSCRIVERE LA POLIZZA LTC?

momento

Arrivati a questo punto della riflessione abbiamo capito che l’età è un fattore determinante nella quantificazione del costo della nostra Polizza LTC.

Possiamo pensare che è opportuno farlo già da giovani?

È proprio così.

Se sottoscriviamo una polizza Long Term Care quando non siamo ancora in età avanzata, il suo costo sarà minore.

Oltre alla motivazione economica c’è anche unaltra ragione importante.

LA NON AUTOSUFFICIENZA NON ARRIVA SOLO CON L’ETÀ

Ci sono diversi fattori, oltre al normale e prevedibile invecchiamento del nostro corpo, che possono causare la perdita della capacità di badare a sé stessi.

Long Term Care

Può essere ad esempio causata da una MALATTIA e dai suoi effetti più o meno invalidanti sul nostro fisico.

Non sono poi così rari i casi in cui le sindromi degenerative rendono il nostro stato di salute precario. 

Alcune sono tipiche della tarda età, come il morbo di Alzheimer.

Altre possono manifestarsi anche con sgradito anticipo, come nel caso della Sclerosi Multipla o ancor peggio la SLA.

Sicuramente una situazione di non autosufficienza può essere causata anche da un INFORTUNIO, inteso come evento fortuito, violento ed esterno.

Un incidente stradale.

Ora dobbiamo ammettere che il rischio della non autosufficienza ci riguarda in qualsiasi momento della nostra vita.

CAPITO IL PROBLEMA, DOBBIAMO PRENDERE UNA DECISIONE

Siamo costretti a riflettere su un rischio ancor prima che si verifichi e nella speranza che non lo faccia.

Dobbiamo decidere se affrontare subito una spesa certa, anche se ridotta, per avere la tranquillità di non dover affrontare mai una spesa eventualmente molto grande.

È difficile, lo capisco.

Non c’è una scelta giusta o sbagliata in senso assoluto, perché ognuno di noi ha la propria sensibilità, situazione personale e sicurezze economiche.

Sicuramente il momento più giusto per affrontare una scelta è adesso, perché in tarda età saremo stanchi e vorremo sicuramente avere altro a cui pensare. 

Long Term Care

IN CONCLUSIONE

Da questa chiacchierata avrai capito che IL DISCORSO NON È BANALE, perché in ballo c’è la tua salute e la tua serenità futura.

Avrai anche capito che LE SOLUZIONI CI SONO, ma che non sono tutte uguali.

Soprattutto, non sono tutte ugualmente efficaci nell’affrontare e nel risolvere la tua esigenza di protezione.

Affronta la questione con attenzione.

Approfondisci bene le clausole del contratto che eventualmente stai già valutando e non limitarti a suo costo.

Pondera molto bene la tua scelta, senza farti prendere dalla fretta.

Soprattutto, cerca di farlo insieme a qualcuno di tua fiducia e che ti dimostri di essere competente in materia.

Vogliamo parlarne insieme?

Parlarne non costa davvero nulla e ti arricchirai di UTILI INFORMAZIONI.

 


SONO A DISPOSIZIONE,
per questa e per qualsiasi altra esigenza assicurativa.

Chi sono

Alessio Cioeta

Intermediario Assicurativo


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Davvero vivere a lungo è un rischio? (Long Term Care)

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