pensione con quota 100

Con la nuova Legge andremo in Pensione con Quota 100; è la novità di questo inizio di 2019.

Se ne è parlato molto nei mesi passati e finalmente la riforma della Pensione con Quota 100 è entrata in vigore.

Il Consiglio dei Ministri ha approvato lo scorso 17/01/19 il Decreto Legge 04/2019, poi pubblicato il 28/01/2019 sulla Gazzetta Ufficiale.

La nuova normativa è immediatamente in vigore e subito permetterà a molti Lavoratori di “andare a meta”, uscendo in anticipo dal mondo del lavoro.

pensione con quota 100

Per chi ha i requisiti necessari per accedere a questo nuovo criterio di accesso anticipato alla Pensione pubblica, sembra una buona notizia.

Sicuramente lo è, ma la “scorciatoia temporale” non è l’unico lato della medaglia che dobbiamo considerare.

Occorre osservare la questione con un punto di vista più ampio per notare che dietro questa opportunità ci sono delle conseguenze da non sottovalutare.

Vediamole insieme e, ovviamente, parliamo anche della soluzione.

 

PERCHÉ SI PARLA SEMPRE DELLA PENSIONE?

Ci sono due ragioni per cui si discute sempre del problema della Pensione.

La prima è che il traguardo è lontano da raggiungere, più di quanto lo è stato per i nostri nonni e genitori.

L’età pensionabile si è gradualmente spostata avanti fino all’attuale soglia dei 67 anni (Legge Fornero – D.L. 201/2011) e questa lenta rincorsa non è piacevole da sostenere.

pensione con quota 100

La seconda invece è che, quando ci arriveremo, la rata della Pensione sarà bassa, decisamente molto più bassa di quanto hanno ricevuto loro.

Il passaggio al metodo contributivo (Riforma Dini – L. 335/1995) ha determinato una graduale diminuzione della rendita della Pensione rispetto all’ultimo stipendio percepito.

Questa differenza negativa può arrivare addirittura a sfiorare il 50% ed ha ovvie ripercussioni sul tenore di vita.

Noi non abbiamo nessuna colpa e non ce lo meritiamo, però la situazione è questa e ci colpisce direttamente.

Ecco perché, ormai da tanti anni, aspettiamo che qualcuno cambi le regole per renderci la vita più semplice.

 

COME FUNZIONA LA QUOTA 100?

Il funzionamento della Quota 100 è molto semplice e si riduce ad una somma algebrica tra due valori.

Conseguono il diritto alla pensione anticipata i Lavoratori che raggiungono una età di almeno 62 anni con almeno 38 anni di contributi versati.

pensione con quota 100

Questo criterio è oggi adottato in via sperimentale e sarà utilizzato per tre anni, fino al termine del 2021.

Chi maturerà il diritto alla pensione anticipata entro questo periodo potrà poi esercitarlo anche in seguito.

In questo periodo il requisito anagrafico minimo di 62 anni rimarrà invariato, senza subire adeguamenti per eventuali incrementi della speranza di vita.

Terminata questa finestra temporale di operatività della Quota 100, verrà adottata la cosiddetta Quota 41.

La nuova regola avrà l’unico criterio dei 41 anni di contributi versati a prescindere dall’età anagrafica.

Nel frattempo, si stima che diverse centinaia di migliaia di Lavoratori potranno decidere di lasciare in anticipo il mondo del lavoro. 

 

COSA COMPORTA ANDARE IN PENSIONE CON QUOTA 100?

Per chi rientra nei requisiti, la Quota 100 significa raggiungere il traguardo con molti anni di anticipo.

Chi è in possesso di almeno 38 anni di contributi, infatti, può oggi uscire a 62 anni; ben 5 anni prima rispetto alla soglia di 67 anni normalmente prevista.

 

Uno scivolo.

 

pensione con quota 100

É decisamente una buona notizia, per chi lavora da una vita e soprattutto per chi svolge un lavoro fisico e logorante.

In questo senso possiamo dire che il primo dei due motivi per cui si discute sempre di pensione sembra risolto.

 

Però non c’è solo questo.

 

C’è anche un altro importante aspetto da considerare e sicuramente non è meno importante del primo.

Non dimentichiamoci dell’altro motivo per cui questo discorso è sempre così aspramente dibattuto: la Pensione è diventata sempre più bassa.

Ormai per tutti il calcolo della rata avviene almeno con un sistema misto e nella componente “contributiva” ogni anno di contributi versati è importante.

Andare in Pensione con 5 anni di anticipo significa rinunciare fino a 5 anni di contribuzione e l’effetto finale può essere pesantissimo.

Si stima infatti che la rendita di chi va in Pensione con Quota 100 può essere fino al 30% più bassa.

 

Una rinuncia importante.

 

Significa perdere una ulteriore “fetta” di reddito e di potere di acquisto, dopo che con una Pensione piena verrebbe già quasi dimezzato.

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COSA ACCADRÀ ALLA NOSTRA PENSIONE IN FUTURO?

Nei prossimi anni la Pensione dei giovani Lavoratori di oggi sarà calcolata interamente con il metodo “contributivo” e tenderà ad essere sempre più bassa rispetto al passato.

Non solo chi andrà in Pensione con Quota 100 oppure con la futura Quota 41, ma tutti quanti avremo problemi a mantenere il nostro tenore di vita.

Il problema è che nel frattempo i costi rimarranno fissi, o aumenteranno.

Il progressivo allungarsi della vita media ci espone ad un rischio strano, ovvero quello di “vivere a lungo”.

In tarda età ci troveremo ad avere maggiori problemi di salute o di non autosufficienza e non è detto che il SSN potrà assisterci.

 

Avremo meno soldi per cavarcela.

 

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COME POSSIAMO TUTELARCI?

Possiamo organizzarci, perché di tempo fortunatamente ce n’è molto.

Tutto ciò che dobbiamo fare è iniziare il prima possibile a mettere soldi da parte, in qualsiasi modo utile.

Se abbiamo la fortuna di disporre già di un capitale possiamo accantonarlo tutto insieme, oppure possiamo anche costruirlo poco a poco.

Ogni strumento è utile allo scopo tranne il C/C Bancario, dentro cui il nostro risparmio si erode per via dei costi fissi ed il potere di acquisto diminuisce a causa dell’inflazione.

Se vogliamo gestire il problema della Pensione, possiamo contare su uno strumento più efficace di tutti gli altri:

 

La Previdenza Complementare.

 

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Te lo riassumo in pochissime parole, solo per incuriosirti quanto basta.

Versamenti liberi e flessibili nel tempo e nella loro entità.

Importanti vantaggi fiscali e grande risparmio sulla tassazione.

Diverse opzioni di uscita da sfruttare, tra Anticipazioni e Riscatto.

Assenza di costi (se scegli il Fondo giusto) e ragionevoli aspettative di grandi rendimenti nel lungo periodo.

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IN CONCLUSIONE

La novità della Pensione con Quota 100, pur essendo una boccata di ossigeno per alcuni, è l’ennesima occasione per sottolineare l’esistenza di un problema molto grave.

È una questione che ci riguarda direttamente e per fortuna abbiamo a portata di mano tutti gli strumenti che ci servono per organizzarci e gestirla.

Questi strumenti tuttavia necessitano di un approccio professionale per essere utilizzati in modo efficiente.

Vogliamo parlarne insieme?

Parlarne non costa davvero nulla e ti arricchirai di UTILI INFORMAZIONI.

 


SONO A DISPOSIZIONE,
per questa e per qualsiasi altra esigenza assicurativa.

Alessio Cioeta

INTERMEDIARIO ASSICURATIVO

Chi sono



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In Pensione con Quota 100, ma a quale costo? E con quali conseguenze?

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