polizza key man

La Polizza Kay Man protegge l’Azienda dalla perdita di un suo “Uomo Chiave”.

Il famoso proverbio romano “Morto un Papa se ne fa un altro!” si usa quando si vuole sottolineare che tutti sono utili, ma nessuno è indispensabile.

Questo detto deriva dal fatto che nell’ambiente religioso quando un Papa muore si trova subito un sostituto.

Può essere un passaggio veloce o più complesso a seconda delle questioni “politiche” interne al Vaticano, ma al massimo si va in Conclave e poco dopo si attende la fumata bianca…

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Con la nomina di un successore, tuttavia, non è detto che ci sia una lineare continuità con il passato.

Sempre in riferimento al mondo ecclesiastico, infatti, è piuttosto evidente la differenza di personalità e di carisma tra gli ultimi tre Pontefici.

Persone differenti possono avere un impatto diverso su una Organizzazione e sulla percezione che si ha di essa.

Se anche la Chiesa deve fare i conti con queste delicate dinamiche, dobbiamo domandarci come funziona altrove.

 

COSA ACCADE NELLE AZIENDE?

Usciamo dall’ambiente religioso ed entriamo nelle realtà aziendali.

È proprio vero che morto un Papa se ne fa un altro?

 

Dipende…

 

Ci sono uomini d’Azienda che con le proprie capacità strategiche segnano interi cicli economici.

Ricordi Sergio Marchionne e la sua lunga esperienza alla FIAT?

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In 14 anni ha risollevato il gruppo da una crisi consolidata, ha rivoluzionato il suo modello imprenditoriale e lo ha rilanciato come player mondiale.

Decisioni coraggiose che non sempre sono state apprezzate né sostenute, o all’inizio neanche comprese.

Dopo essere deceduto per malattia nel recente Luglio 2018, è stato sostituito da Mike Manley al vertice di FCA (Fiat Crysler Automobiles).

E se ci fosse stato un altro al suo posto? Chi può dirlo…

In quel momento storico e in quella situazione economica, quell’uomo ha reso possibile ciò che è stato.

Per quanto rapida sia stata la sua sostituzione, ora a ricoprirlo è un’altra persona e sarà diversa anche l’impronta che il successore darà all’Azienda.

 

CHI È UN UOMO CHIAVE?

Non dobbiamo per forza cercare un Marchionne per trovare l’uomo chiave.

Sono uomini chiave tutte le persone che rappresentano una risorsa unica in una Azienda, fondamentali per il suo successo, redditività e crescita.

Non serve andare lontano, né sforzarsi troppo con la fantasia…

Già se andiamo nella nostra Pizzeria preferita all’angolo in fondo alla strada il Key Man è il Pizzaiolo.

Non il Titolare che gestisce l’attività, né i camerieri che si occupano del resto, ma proprio il suo bravo Pizzaiolo.

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I clienti vanno li a comprare la pizza proprio perché c’è lui che cucina in un modo unico e speciale.

Un Pizzaiolo si può sostituire senza difficoltà, ma siamo sicuri che gli altri siano bravi proprio quanto lui?

L’Imprenditore deve essere ben consapevole che se viene a mancare il suo “uomo chiave” i clienti non verranno più in quella Pizzeria.

 

Ecco qualche altro esempio:

 

Un Venditore particolarmente abile che da solo risolve il fatturato annuale.

Oppure un Tecnico super qualificato, l’unico in grado di governare bene i processi della produzione.

O anche un Socio brillante che sforna idee geniali che consentono all’Azienda di stare sempre avanti alla concorrenza.

 

Ognuno di loro è la Regina sulla scacchiera aziendale.

 

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Il “pezzo” più importante del gioco, la cui presenza in campo porta l’Azienda verso un florido successo.

Se scompare, la partita si complica molto e le possibilità che abbiamo di raggiungere il successo diminuiscono.

Considerata la sua unicità, con la scomparsa di questa risorsa possono determinarsi conseguenze rilevanti

 

DI QUALI CONSEGUENZE PARLIAMO?

Il caso più semplice da spiegare è quello del “decesso del Socio”.

In questa eventualità, il primo costo che l’Azienda deve sostenere è la liquidazione della quota sociale del defunto a favore degli Eredi.

L’obbligo è disciplinato dagli Art. 2284 e 2289 del Codice Civile, in modo residuale all’ipotesi di subentro degli stessi o di scioglimento della Società.

In una Società di Persone, una Polizza Key Man che assicura la quota sociale di ognuno permette di liquidare gli eredi senza intaccare il Patrimonio.

Ma in seguito alla scomparsa di un uomo chiave ci sono anche altre conseguenze che hanno un impatto economico sull’Azienda.

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La prematura scomparsa di un Key Man crea un improvviso vuoto operativo ed organizzativo all’interno dell’Azienda.

Può derivarne una interruzione o un rallentamento della produzione, oppure anche un blocco temporaneo delle decisioni importanti.

 

Qual è il prezzo di una occasione persa?

 

La stessa temporanea situazione di impasse può avere un impatto sulle relazioni esterne all’Organizzazione.

Molti dei rapporti con clienti e fornitori sono fondati su relazioni personali e per via della perdita dell’interlocutore abituale possono rischiare di essere messi in discussione.

L’Azienda deve attivarsi subito per colmare la mancanza e contenere i possibili danni che ne derivano.

 

Quanto costa un sostituto?

 

Nel tentativo di gestire l’emergenza, può incaricare temporaneamente un consulente esterno che abbia le competenze necessarie.

Dovrà poi cercare una persona con un profilo professionale adatto, magari proprio da una Azienda concorrente.

Per avere successo in questa ricerca è necessario affrontare un costoso processo di selezione, oltre che proporre un oneroso ingaggio.

In alternativa può impegnarsi a formare una risorsa interna all’Organizzazione, così da ricreare il know how perduto.

Un sostituto per quel ruolo si trova, ma per quanto simili siano le sue caratteristiche sarà comunque diverso.

 

Non sarà mai la stessa cosa.

 

Una capacità manageriale differente non assicura continuità al business.

Può nascerne un danno patrimoniale, forse non certo, ma di sicuro probabile. 

 

A COSA SERVE LA POLIZZA KEY MAN?

Serve proprio a proteggere l’Azienda dai costi e dalle perdite causate dalla scomparsa di un suo uomo chiave.

 

Una liquidità immediata.

 

Una somma utile ad affrontare le spese che inevitabilmente si presentano dopo la perdita della persona fondamentale.

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La liquidità arriva subito nelle casse dell’Azienda, che si pone come Contraente e Beneficiaria del contratto.

A ricoprire il ruolo di Assicurato all’interno dello stesso è la persona fisica di cui si teme l’improvvisa dipartita, o una collettività di individui.

La stessa logica di quando si vuole tutelare un bambino dal rischio di prematura scomparsa di un genitore grazie ad un capitale disponibile.

Come per una generica Polizza “Caso Morte” è possibile decidere la durata della tutela secondo le esigenze.

Può essere temporanea, quindi limitata ad un periodo più o meno lungo, oppure anche “a vita intera”, ovvero fino al momento in cui si verificherà l’evento.

Il capitale, ossia la grandezza della tutela, può essere liberamente deciso e non ci sono tetti massimi stabiliti.

L’unico criterio da considerare è quello della sua congruità rispetto al peso della figura da tutelare nell’Azienda.

 

QUAL’È IL VANTAGGIO FISCALE DELLA POLIZZA KEY MAN?

Il premio pagato è completamente deducibile dal reddito d’impresa.

lo stabilisce l’Art. 109 – Comma 5 del TUIR, in quanto “spesa inerente” sostenuta al fine di salvaguardare l’attività dell’Azienda e utile ad affrontare i rischi ad essa connessi.

POLIZZA KEY MAN

Insieme a tutti gli altri costi aziendali abbatte la Base Imponibile.

Abbassa l’imposizione fiscale, in modo tanto più consistente quanto è maggiore l’aliquota fiscale che si applica all’Utile dell’Azienda.

 

Meno tasse!

 

È una argomentazione convincente per ogni Imprenditore, vero?

Soprattutto se si tratta di una spesa utile per salvaguardare il Patrimonio.

Per il soggetto assicurato non c’è tassazione in quanto non gode di alcun beneficio; tale polizza infatti non rientra tra i possibili fringe benefit.

Il capitale liquidato in caso di decesso è una sopravvenienza attiva e viene quindi tassata in quanto tale.

Se la Polizza Key Man è impostata nella forma “a vita intera”, nel tempo può anche essere riscattata, come una sorta di accantonamento di risparmio.

Anche la somma ottenuta in questo modo va a costituire una componente positiva di reddito e, come tale, diventa oggetto di tassazione.

 

IN CONCLUSIONE

Quando c’è un interesse economico in ballo, occorre considerare bene i rischi a cui è esposto il nostro Patrimonio.

Per ogni evento imprevisto che può minacciarlo c’è una valida risposta assicurativa con cui proteggerci.

Sia per individuare i rischi che per riflettere sulle soluzioni, è bene confrontarsi con qualcuno che dimostri di avere la giusta visione delle cose.

Vogliamo parlarne insieme?

Parlarne non costa davvero nulla e ti arricchirai di UTILI INFORMAZIONI.

 


SONO A DISPOSIZIONE,
per questa e per qualsiasi altra esigenza assicurativa.

Chi sono

Alessio Cioeta

Intermediario Assicurativo


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