Polizza RC Professionale

Gli errori professionali possono far nascere richieste di risarcimento e la Polizza RC Professionale è un prezioso strumento di tutela.

Ogni Professionista si sente sicuro di sé e delle sue capacità, ma sa benissimo che per quanta attenzione si può usare il rischio di commettere un errore è reale.

La continua evoluzione delle Normative di riferimento, la complessità degli argomenti trattati o anche già solo la fretta e la pressione con cui i Clienti spesso costringono a lavorare, sono tutti motivi per far nascere una più che legittima preoccupazione.

Per proteggere il loro patrimonio dalle possibili richieste di risarcimento e dedicarsi al lavoro con la necessaria serenità, tutti Professionisti si dotano di una Polizza RC Profesionale (che rappresenta quindi ben più di un obbligo di Legge da soddisfare).

 

In questo articolo ti spiegherò:

  • la colpa e la responsabilità del Professionista
  • gli errori più tipici che un Professionista può commettere
  • cosa copre e come funziona una Polizza RC Professionale

 

Liberi Professionisti

 

IL RAPPORTO TRA PROFESSIONISTI E CLIENTI

Tra ogni Professionista e tutti i suoi Clienti si instaura una obbligazione contrattuale.

Occorre specificare che si tratta di una “obbligazione di mezzi” e non “di risultato“.

Significa che questa obbligazione non vincola al raggiungimento di un obiettivo fissato, ma che il Professionista deve utilizzare la necessaria diligenza per raggiungerlo.

La diligenza a cui si fa riferimento non è solo quella ordinaria “del buon Padre di famiglia”, ma si tratta di una diligenza qualificata e commisurata alla complessità dell’attività svolta, come viene ben specificato dall’Art. 1176 C.C..

 

LA COLPA E LA RESPONSABILITÀ DEL PROFESSIONISTA

Nonostante l’attenzione che si utilizza, il rischio di commettere un errore c’è sempre ed espone il Professionista al pericolo di dover risarcire un danno cagionato ad un Cliente.

Nello svolgimento di attività che richiedono “la soluzione di problemi tecnici di particolare complessità” il rischio di errore è obbiettivamente più alto, quindi per il Professionista è prevista una limitazione della responsabilità.

Secondo quanto previsto dall’Art. 2236 C.C. infatti il Professionista risponde dei danni che causa solo nel caso di Colpa Grave (e di Dolo, ovviamente).

Questo aspetto è molto delicato, poiché il confine tra Colpa Lieve e Colpa Grave è sottile e viene interpretato caso per caso. Sicuramente gli elementi che concorrono al giudizio di Colpa Grave nel comportamento di un Professionista sono:

  • NEGLIGENZA, omissione di atti, disattenzione, dimenticanza, svogliatezza, ecc.
  • IMPRUDENZA, nel senso di mancata cautela nella prevenzione dell’evento dannoso.
  • IMPERIZIA, ovvero mancanza dell’abilità e dell’esperienza necessaria.

 

differenza tra colpa lieve e colpa grave

La violazione di Regolamenti e Normative di settore costituisce “Colpa specifica” ed è il motivo per cui il Professionista deve mantenersi costantemente aggiornato.

Nello svolgimento di attività poco complesse, al verificarsi di un errore il Professionista risponde in ogni caso, perché uno sbaglio commesso anche solo a causa di negligenza e imprudenza costituisce una violazione dell’obbligo di diligenza qualificata a cui è sottoposto.

 

E l’onere della prova?

 

In una normale obbligazione spetta a chi sta eseguendo la prestazione dimostrare il fatto che l’inadempimento non dipende da lui. In questo caso invece è esattamente il contrario.

Il Professionista non è vincolato al raggiungimento di un risultato, ma solo all’adozione della necessaria diligenza nel raggiungerlo. Spetta sempre al Cliente provare che la diligenza usata non è stata sufficiente e di aver subito un danno per quel motivo.

 

GLI ERRORI PROFESSIONALI TIPICI

Ogni Professione spazia in un ambito intellettuale diverso e spesso molto lontano l’uno dall’altro, ma le fattispecie di errore finiscono per essere piuttosto simili.

Uno sbaglio tipico è quello dell’ERRORE DI CALCOLO e di quantificazione.

polizza rc professionale tutela per errori di calcolo

Parlando di economia, un Commercialista che sbaglia a quantificare l’imposta espone il Cliente al rischio di ricevere sanzioni; il discorso è anche più serio per un Revisore Legale che certifica i Bilanci delle Società.

Ad avere a che fare con i numeri c’è anche chi si occupa di questioni più tecniche.

Pensiamo ad un Architetto che sbaglia a progettare le mura di un palazzo, oppure ad un Geometra che commette un errore nel riportare le distanze in una planimetria; quali conseguenze possono derivarne in fase di costruzione dell’edificio?

Possiamo immaginare anche danni più gravi se pensiamo ad un Ingegnere che sbaglia a fare un calcolo strutturale nell’edificazione di un ponte o di una diga.

Se ci spostiamo nel settore sanitario, cosa accade nel caso di un Medico che sbaglia il dosaggio di una anestesia su un Paziente in sala operatoria?

Sei un Medico e vuoi informazioni su
una Polizza RC Professionale?

 

Un problema dei Professionisti che lavorano sotto il vincolo delle scadenza è quello il RITARDO nell’esecuzione, nella comunicazione o nella consegna di un lavoro.

polizza rc professionale tutela per errori e ritardi

Nel settore legale, l’esempio giusto è quello di un Avvocato che non presenta un atto entro il termine previsto ed il Cliente si vede rifiutare un ricorso.

Il “mal di scadenza” riguarda soprattutto il Commercialista; un suo tempismo sbagliato innesca una pioggia di sanzioni a discapito del Cliente.

La puntualità nella consegna impatta anche sul lavoro di Ingegneri, Architetti e Geometri che edificano e progettano abitazioni civili o attività commerciali e imprenditoriali.

Sei un Tecnico e vuoi informazioni su
una Polizza RC Professionale?

 

Altra questione che riguarda tutti è quella del TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI e della violazione della Privacy, ora disciplinata dal GDPR (Reg. UE 2016/679).

Può capitare di lasciare fascicoli fuori posto negli uffici con informazioni troppo visibili ad occhi indiscreti, oppure di inviare email per errore a destinatari sbagliati con chissà quali dati riservati. I Titolari di quelle informazioni potrebbero risentirsi e denunciare.

 

E i Collaboratori?

 

Possiamo stare attenti a ciò che facciamo noi con le nostre mani, ma se nell’organizzazione abbiamo Collaboratori c’è il rischio che siano loro a commettere errori.

polizza rc professionale tutela per errori dei collaboratori

La responsabilità di quei danni compete al Professionista che intrattiene il rapporto principale con il Cliente, come anche le richieste di risarcimento che ne conseguono.

A stabilire questa responsabilità è l’Art. 1228 C.C., sia per fatti colposi che dolosi degli ausiliari della cui opera il Professionista si avvale.

 

LA POLIZZA RC PROFESSIONALE

Abbiamo capito che ci sono tante situazioni che possono portare un Professionista a creare un danno ad un Cliente (e quindi a far nascere richieste di risarcimento).

La Legge interviene per tutelare il Cliente, poiché “parte debole” in un rapporto in cui egli non conosce la materia e può solo affidarsi a qualcuno che la padroneggia per lui.

Per questo motivo infatti si prevede l’obbligo di stipulare una copertura assicurativa.

Dopo una previsione iniziale del 2011, il DPR 07/08/2012 n° 137 (Riforma delle Professioni) fissa definitivamente questo obbligo a partire dal 14/08/2013.

Un particolare discorso va fatto per gli Avvocati, per i quali il D. 22/06/2016 del Ministero della Giustizia lo fissa successivamente dal 11/10/2017.

È stato ancora diverso l’iter che ha ridisegnato la Responsabilità Civile dei Medici, con la “Legge Gelli” (L. 08/03/2017 n° 24) ed i successivi recenti Decreti Attuativi.

 

CHI TUTELA QUESTA POLIZZA?

A prescindere dalla giusta finalità di tutelare il Cliente e di garantirgli la possibilità di essere sempre risarcito, cosa protegge davvero una Polizza RC Professionale?

Da un altro punto di vista, questa garanzia protegge il patrimonio del Professionista dalle richieste di risarcimentoUtilizziamo metafora ovvia, ma vera:

 

È un paracadute.

 

Serve per attutire “la caduta economica” del Professionista e per evitare che la richiesta di risarcimento si traduca in una imprevista uscita finanziaria dalle sue tasche.

polizza rc professionale come un paracadute per il professionista

 

COSA COPRE UNA POLIZZA RC PROFESSIONALE?

Con una Polizza RC Professionale la Compagnia paga al posto del Professionista quanto egli è tenuto a risarcire in seguito a suoi errori professionali.

A seconda che la Polizza risponda ad una logica “Rischi Nominati” oppure “All Risk”, considera solo alcune specifiche attività elencate, oppure tutte quelle che il Professionista può svolgere in forza della sua abilitazione.

(Non è difficile capire quale delle due formule sia più prudente e consigliabile…)

Oltre alle attività strettamente professionali, la garanzia considera anche altri errori che possono comunque causare pregiudizio al Cliente, come ad esempio:

  • Perdita di documenti e valori
  • Conduzione dello Studio Professionale
  • Attività di libera docenza e pubblicazioni
  • Violazione di proprietà intellettuali

Le richieste di risarcimento vengono assorbite nel limite di un massimale annuo, anche lasciando a carico del Professionista franchigie o scoperti % in proporzione al danno.

 

L’EFFICACIA TEMPORALE DELLA GARANZIA

L’oggetto della garanzia, il modo in cui essa opera, il massimale e i limiti di indennizzo sono sicuramente elementi utili per valutare la bontà di una Polizza RC Professionale.

Ma è vero che gli errori professionali sono diversi dagli altri eventi dannosi, in quanto possono essere denunciati fino a 10 anni dopo (Art. 2946 C.C.).

Ciò significa che il Professionista deve tenere a mente due cose fondamentali:

  • Oggi può essere accusato di errori commessi anche molti anni prima.
  • Gli errori di oggi possono innescare richieste di risarcimento anche tra molti anni.

Questi aspetti possono essere regolati nelle pattuizioni della clausola “Claims Made” che regola l’efficacia temporale della garanzia.

clausola Claims Made nella polizza rc professionale

Il Professionista deve avere particolare cura nel prevedere una congrua “retroattività”, ovvero la capacità della Polizza di osservare eventi accaduti nel passato.

Deve anche assicurarsi che la Polizza preveda la possibilità di attivare una garanzia “postuma”, per proteggersi in futuro dopo che l’attività professionale sarà terminata.

Tutti aspetti sono fondamentali, soprattutto nel momento in cui si abbandona una Polizza e si passa ad un’altra, per costruire una continuità temporale della garanzia.

 

IN CONCLUSIONE

Considerati tutti questi argomenti, avrai capito che il discorso della RC Professionale non è per nulla semplice o banale, ma va trattato in modo approfondito.

La soluzione più efficace è quella disegnata intorno alla propria specifica situazione professionale, dopo che il problema è stato messo al centro di un rigoroso ragionamento.

Vogliamo parlarne insieme?

Parlarne non costa davvero nulla e ti arricchirai di utili informazioni.

 


SONO A DISPOSIZIONE,
per questa e per qualsiasi altra esigenza assicurativa.

Alessio Cioeta

INTERMEDIARIO ASSICURATIVO

Chi sono



Se hai trovato utile questo articolo

CONDIVIDI,

oppure

LASCIA LA TUA OPINIONE
IN UN COMMENTO.

Se sei direttamente interessato

Polizza RC Professionale: errori dei Professionisti e tutela del patrimonio

Potrebbe anche interessarti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *