Polizza RC Professionale

Gli errori professionali possono far nascere richieste di risarcimento e la Polizza RC Professionale è un prezioso strumento di tutela.

Ogni Professionista è sicuro di sé e delle sue capacità, ma sa benissimo che il rischio di commettere un errore è reale.

La continua evoluzione delle Normative di riferimento, la complessità degli argomenti trattati o anche più semplicemente la fretta e la pressione con cui i Clienti spesso costringono a lavorare, sono tutti motivi per far nascere una più che legittima preoccupazione.

La Polizza RC Professionaleoltre che un obbligo di Legge – è lo strumento attraverso cui i Professionisti possono proteggere il proprio patrimonio e dedicarsi al lavoro con la necessaria serenità e concentrazione.

 

In questo articolo ti parlerò di:

  • quali soggetti devono tutelarsi con una Polizza RC Professionale
  • la colpa, la responsabilità del Professionista e gli errori più tipici
  • come funziona una Polizza RC Professionale

 

Liberi Professionisti

 

IL RAPPORTO TRA PROFESSIONISTI E CLIENTI

Ad essere esposti al rischio di subire una richiesta di risarcimento in seguito ad un errore professionale sono tutti coloro i quali esercitano una Libera Professione, che sia regolamentata da un Ordine Professionale, non regolamentata o anche solo riconosciuta.

Le attività professionali sono classificate in settori, a seconda dell’argomento:

  • Economico (Commercialisti, Consulenti del Lavoro)
  • Giuridico (Avvocati, Notai)
  • Tecnico (Ingegneri, Architetti, Geometri, Periti)
  • Sanitario (Medici, Paramedici, Dirigenti)

Tra Professionista e Cliente nasce una obbligazione contrattuale di tipo professionale.

Obbligazione Professionale

Si tratta di una “obbligazione di mezzi” e non “di risultato“, il che significa che il Professionista non è vincolato al raggiungimento di un determinato obiettivo, ma che è tenuto ad utilizzare la necessaria diligenza per raggiungerlo.

La diligenza a cui si fa riferimento non è quella ordinaria “del buon Padre di famiglia”, ma si intende una diligenza qualificata e commisurata alla complessità dell’attività svolta, come si evince dall’Art. 1176 C.C..

 

LA COLPA E LA RESPONSABILITÀ DEL PROFESSIONISTA

Nonostante l’attenzione che si utilizza, il rischio di commettere un c’è sempre ed espone il Professionista al pericolo di dover risarcire un danno cagionato ad un Cliente.

Nello svolgere attività che comportano “la soluzione di problemi tecnici di particolare complessità”, in cui il rischio di errore è obbiettivamente più alto, per il Professionista è prevista una limitazione della responsabilità.

Secondo quanto previsto dall’Art. 2236 C.C. infatti il Professionista risponde dei danni solo nel caso di Colpa Grave (e di Dolo, ovviamente).

Il discorso sulla gravità della colpa è tutt’altro che semplice ed il confine tra Colpa Lieve e Colpa Grave è sottile e viene interpretato caso per caso. Sicuramente gli elementi che concorrono al giudizio di Colpa Grave nel comportamento di un Professionista sono:

  • NEGLIGENZA, omissione di atti, disattenzione, dimenticanza, svogliatezza, ecc.
  • IMPRUDENZA, nel senso di mancata cautela nella prevenzione dell’evento dannoso.
  • IMPERIZIA, ovvero mancanza dell’abilità e dell’esperienza necessaria.

 

differenza tra colpa lieve e colpa grave

La violazione di Leggi, Regolamenti e Normative di settore costituisce “Colpa specifica” ed è il motivo per cui il Professionista deve mantenersi costantemente aggiornato e formato.

Nel caso di errori commessi nello svolgimento di attività anche meno complesse, il Professionista rimane comunque soggetto a responsabilità anche per Colpa Lieve.

In un comportamento dannoso caratterizzato da negligenza o imprudenza, infatti, non è rilevante la difficoltà della prestazione e si evince in ogni caso la violazione dell’obbligo di diligenza qualificata a cui il Professionista è sottoposto.

 

E l’onere della prova?

 

In una generica obbligazione contrattuale l’onere della prova che l’inadempimento non dipende dalla propria colpa compete allo stesso Debitore.

In questo caso, non essendo il Professionista vincolato al raggiungimento di un risultato, bensì all’adozione della necessaria diligenza nel raggiungerlo, in caso di errore spetta al Cliente provare che la diligenza usata non è stata sufficiente.

 

GLI ERRORI PROFESSIONALI TIPICI

Ogni Professione spazia in un ambito intellettuale diverso e spesso molto lontano l’uno dall’altro, ma le fattispecie di errore finiscono per essere piuttosto simili.

Uno sbaglio tipico è quello dell’ERRORE DI CALCOLO e di quantificazione.

Errore di calcolo

Parlando di economia, un Commercialista che sbaglia a quantificare l’imposta espone il Cliente al rischio di ricevere sanzioni; il discorso può essere ben peggiore se l’oggetto della prestazione è la cessione di una quota societaria o la revisione di un Bilancio.

Ad avere a che fare con i numeri c’è anche chi si occupa di questioni più tecniche.

Pensiamo ad un Architetto che sbaglia a progettare la lunghezza delle mura di un palazzo, oppure ad un Geometra che commette un errore nel riportare le distanze tra gli elementi di una planimetria; quali conseguenze possono derivarne in fase di costruzione?

Di danni possiamo immaginarne anche di più gravi se pensiamo ad un Ingegnere che sbaglia a fare un calcolo strutturale nell’edificazione di un ponte o di una diga.

Se ci spostiamo nel settore sanitario, cosa accade nel caso di un Medico Anestesista che sbaglia il dosaggio di una anestesia su un Paziente in sala operatoria?

 

Sei un Medico ed hai bisogno di
informazioni su una Polizza RC Professionale?

 

Una problematica di tutti i Professionisti che lavorano sotto il vincolo delle scadenza è quella del RITARDO nell’esecuzione, nella comunicazione o nella consegna.

Ritardo

Nel settore legale, l’esempio giusto è quello di un Avvocato che non presenta un atto entro il termine previsto ed il Cliente si vede rifiutare un ricorso.

A soffrire maggiormente del “mal di scadenza” è soprattutto il Commercialista, considerata la mole degli adempimenti fiscali distribuiti in tutti i mesi; un tempismo sbagliato comporta una pioggia di sanzioni a discapito del Cliente.

La questione della puntualità nella consegna impatta anche su Ingegneri, Architetti e Geometri che edificano, progettano o avviano attività commerciali e imprenditoriali.

Un ritardo nella consegna di un immobile o nella richiesta di una autorizzazione può causare danni indiretti all’imprenditore che sta impegnando tempo e denaro nell’attesa.

 

Sei un Tecnico ed hai bisogno di
informazioni su una Polizza RC Professionale?

 

Altra questione che riguarda tutti è quella del TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI e della violazione della Privacy, ora disciplinata dal GDPR (Reg. UE 2016/679).

Fascicoli fuori posto negli uffici con informazioni troppo visibili ad occhi indiscreti, oppure email inviate per errore con chissà quali dati importanti e riservati.

Quattro chiacchiere al bar tra Avvocati e viene fuori il nome di un Cliente, con le persone che ascoltano che immaginano cose sbagliate e mettono in giro voci infondate.

 

E i Collaboratori?

 

Possiamo stare attenti a ciò che facciamo con le nostre mani, se nell’organizzazione abbiamo Collaboratori c’è il rischio che siano loro a commettere errori.

responsabilità per errori dei collaboratori

La responsabilità di quei danni compete al Professionista che intrattiene il rapporto principale con il Cliente, come anche le richieste di risarcimento che ne conseguono.

A stabilire questa responsabilità è l’Art. 1228 C.C., sia per fatti colposi che dolosi degli ausiliari della cui opera il Professionista si avvale.

 

LA POLIZZA RC PROFESSIONALE

Abbiamo capito che ci sono tante fattispecie di danno che possono creare pregiudizio e che possono innescare richieste di risarcimento contro il Professionista.

La Legge tutela il Cliente, giustamente, poiché lo ritiene “parte debole” nel rapporto con il Professionista, che padroneggia una materia di cui lui è digiuno.

A tale scopo prevede l’obbligo per il Professionista di stipulare una copertura assicurativa; dopo una previsione iniziale del 2011 è il DPR 07/08/2012 n° 137, la “Riforma delle Professioni“, che fissa definitivamente l’obbligo a partire dal 14/08/2013.

Particolare discorso per gli Avvocati, il cui obbligo è stato sancito successivamente con il D. 22/06/2016 del Ministero della Giustizia a far data dal 11/10/2017.

È stato ancora diverso l’iter che ha ridisegnato la Responsabilità Civile dei Medici, con la “Legge Gelli” (L. 08/03/2017 n° 24) ed i successivi recenti Decreti attuativi.

Ma al di là della giusta finalità di tutelare il Cliente nel garantirgli la possibilità di essere risarcito, cosa protegge una Polizza RC Professionale?

Dall’altro punto di vista, quella garanzia protegge il patrimonio del Professionista dalle richieste di risarcimentoPer utilizzare una metafora ovvia, ma vera:

 

È un paracadute.

 

Serve per attutire la caduta economica del Professionista che commette un errore.

 

COSA COPRE UNA POLIZZA RC PROFESSIONALE?

Attraverso una Polizza RC Professionale la Compagnia tiene indenne il Professionista di quanto sia tenuto a risarcire in seguito a suoi errori professionali colposi o gravemente colposi.

La garanzia opera a condizione che il Professionista sia regolarmente iscritto nel suo Albo e che svolga l’Attività Professionale nel rispetto delle leggi e dei regolamenti.

A seconda che la Polizza sia costruita con una formula “Rischi Nominati”, oppure “All Risk”, considera alcune specifiche attività elencate, oppure tutte quelle che il Professionista può svolgere in forza della sua abilitazione.

(Non è difficile capire quale delle due formule sia più prudente e consigliabile…)

Oltre alle attività strettamente professionali, la garanzia considera anche altre fattispecie di errore che possono comunque causare pregiudizio al Cliente, come ad esempio:

  • Perdita di documenti e valori
  • Fatti colposi o dolosi dei Collaboratori
  • Violazione della Privacy
  • Conduzione dello Studio Professionale

Le richieste di risarcimento vengono assorbite entro un massimale annuo, anche lasciando a carico del Professionista una franchigia (importo fisso) o uno scoperto percentuale (in proporzione al danno).

 

Sei un Professionista ed hai bisogno di
informazioni su una Polizza RC Professionale?

 

L’EFFICACIA TEMPORALE DELLA GARANZIA

L’oggetto della garanzia, il modo in cui essa opera, il massimale e i limiti di indennizzo sono sicuramente elementi utili per valutare la bontà di una Polizza RC Professionale.

Ma dobbiamo considerare che gli errori professionali sono diversi dagli altri eventi dannosi, in quanto possono essere denunciati fino a 10 anni dopo (Art. 2946 C.C.).

 

Ma dopo cosa?

 

Dopo che l’azione che ha determinato l’errore professionale è stata compiuta, secondo una parte della Giurisprudenza, o addirittura dopo che il danno è emerso ed è diventato oggettivamente riscontrabile, secondo un altro orientamento.

Ciò significa che il Professionista deve tenere a mente due cose fondamentali:

  • Oggi può essere accusato di errori commessi anche molti anni prima
  • Gli errori di oggi possono innescare richieste di risarcimento anche tra molti anni

Questo aspetto deve essere ovviamente recepito da una Polizza RC Professionale, nella sua efficacia temporale della garanzia.

 

Il criterio Claims Made.

 

Il Professionista deve avere particolare cura nel pattuire una congrua “retroattività”, ovvero la capacità della Polizza di osservare eventi accaduti nel passato.

Al pari, deve assicurarsi che la Polizza preveda la possibilità di attivare una garanzia “postuma”, per proteggersi in futuro dopo che l’attività professionale sarà terminata.

Infine, per evitare di veder arrivare una richiesta di risarcimento oltre il termine di osservazione, la Polizza deve prevedere anche la denuncia di circostanze diventate note ancor prima della richiesta di risarcimento.

Questa possibilità è concessa dalla c.d. “deeming clause“, che di fatto mette in condizione chi ha commesso un errore di autodenunciarsi anche prima che il danneggiato avanzi la sua richiesta di risarcimento in un momento futuro incerto.

Tutti aspetti sono fondamentali, soprattutto nel momento in cui si decide di abbandonare una copertura assicurativa per passare ad un’altra, per costruire una adeguata continuità temporale della garanzia.

 

IN CONCLUSIONE

Considerati tutti questi argomenti, avrai capito che il discorso della RC Professionale non è per nulla semplice o banale.

La soluzione più efficace è quella disegnata intorno alla propria specifica situazione professionale, dopo che il problema è stato messo al centro di un rigoroso ragionamento.

Vogliamo parlarne insieme?

Parlarne non costa davvero nulla e ti arricchirai di utili informazioni.

 


SONO A DISPOSIZIONE,
per questa e per qualsiasi altra esigenza assicurativa.

Alessio Cioeta

INTERMEDIARIO ASSICURATIVO

Chi sono



Se hai trovato utile questo articolo

CONDIVIDI,

oppure

LASCIA LA TUA OPINIONE
IN UN COMMENTO.

Se sei direttamente interessato

Polizza RC Professionale: errori dei Professionisti e tutela del patrimonio

Potrebbe anche interessarti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *