quanto rende un fondo pensione

Si parla spesso di Previdenza Complementare, ma alla fine quanto rende un Fondo Pensione?

Dobbiamo sapere è che ci sono diversi fattori che influiscono sul rendimento, alcuni dei quali sono sotto il nostro controllo (il rischio ed il tempo), mentre altri non lo sono (la performance dei Gestori e l’andamento dei mercati finanziari); c’è anche un elemento “tecnico” da tenere presente, ovvero i costi presenti in ogni Fondo Pensione.

Prima di capire in che modo queste variabili possono influenzare la crescita dei nostri risparmi, ragioniamo su qualcosa di sicuro.

 

Il rendimento c’è.

 

Un Fondo Pensione rende più di un C/C bancario e ovviamente anche più del denaro contante “sotto il materasso”; è proprio il rendimento il motivo per cui la Previdenza Complementare è la soluzione migliore per risparmiare per la vecchia.

Si tratta di uno strumento finanziario / assicurativo pensato apposta per farci guadagnare; vediamo insieme in che modo e quali accorgimenti dobbiamo avere. 

 

UN GRANDE RISPARMIO FISCALE CERTO

A prescindere dai ricavi e dalle perdite finanziarie, quando ci domandiamo quanto rende un Fondo Pensione dobbiamo partire dal considerare il risparmio fiscale.

Una delle caratteristiche che rendono unico lo strumento della Previdenza Complementare è la deducibilità dei contributi; ogni anno possiamo sottrarre dal reddito fino a 5.197€, per ottenere un immediato risparmio sulle tasse da pagare.

risparmio fiscale fondo pensione

Questo risparmio misura almeno 23%, ovvero la più bassa aliquota IRPEF che paghiamo al Fisco. Quando si arriva all’età della Pensione, le somme accantonate verranno tassate e finiranno nelle nostre tasse al netto di una aliquota fiscale agevolata del 15%.

Tra il 23% risparmiato negli anni ed il 15% pagato alla fine c’è un 8% di risparmio fiscale, ovvero soldi che rimangono in tasca a noi, quindi un rendimento dell’investimento.

 

8% GARANTITO.

 

Conoscete altri investimenti che garantiscono un rendimento di 8 punti percentuali?

Dopo 15 anni di anzianità di contratto quell’aliquota diminuisce di 0,30% ogni anno fino al limite minimo del 9%. Chi agisce in anticipo può ottenere anche un 14% di guadagno senza alcun tipo di rischio, solo per aver atteso il tempo necessario.

 

Vuoi informazioni su un Fondo Pensione?

 

POI CI SONO I RENDIMENTI FINANZIARI

Il Fondo Pensione è un prodotto finanziario /assicurativo e i contributi versati vengono gestiti con l’obiettivo di generare un guadagno.

Come accennato poco fa, il rendimento è influenzato dal rischio e questo è una variabile che possiamo controllare sia all’inizio che nel corso dell’investimento.

Siamo noi a decidere quanto rischio sopportare, a seconda di quanto siamo disposti a tollerare il verificarsi di perdite di capitale pur di inseguire maggiori profitti.

 

Non si deve rischiare per forza.

 

C’è chi preferisce andare sul sicuro e attendere senza ansia il passare del tempo, procedendo nel proprio investimento con l’andatura lenta e regolare di una tartaruga.

rendimento a basso rischio

Chi sceglie uno stile di gestione prudente rinuncia all’aspettativa di veder moltiplicati i propri risparmi, ma in compenso ha la certezza di conservarli.

Ogni Fondo Pensione ha una “linea protetta” che investe in una Gestione Separata: un patrimonio distinto e separato rispetto a quello della Compagnia di Assicurazione, quindi privo di qualsiasi rischio di default. A differenza dei normali prodotti finanziari, nella Gestione Separata non si acquistano quote il cui valore varia nel tempo in aumento e in diminuzione.

I contributi versati si rivalutano ogni anno sulla base di un rendimento certificato dalla Compagnia, producendo interessi che si accumulano e accrescono il valore del capitale.

Ormai sono passati diversi anni dai tempi in cui si poteva godere di rendimenti minimi garantiti, ma generalmente ogni Gestione Separata realizza un piccolo risultato positivo paragonabile al rendimento dei titoli di Stato o all’andamento dell’indice dell’inflazione.

 

C’è chi invece vuole scommettere.

 

Ogni linea di investimento diversa dalla Gestione Finanziaria è invece caratterizzata da livelli di rischio più o meno elevatoI contributi versati in comparti “misti” o “azionari” si traducono nell’acquisto di un certo numero di “quote” ad un prezzo iniziale, che varia nel tempo in funzione dell’andamento dei mercati finanziari.

L’aumentare del prezzo delle quote acquistate fa crescere il valore dell’investimento anche con brusche accelerazioni, come quelle di un razzo che decolla. 

rendimento ad alto rischio

Ovviamente il diminuire del prezzo delle quote causa delle accelerazioni nella direzione opposta, determinando perdite finanziare di diversa entità.

In entrambi i casi, l’aumento e la diminuzione del capitale sono solo virtuali e non si concretizzano fino a quando non decidiamo di “frenare” e consolidare l’investimento.

A tal proposito, sempre per rispondere alla domanda “quanto rende un Fondo Pensione?”, diventa determinante il secondo fattore che siamo in grado di controllare.

 

LA DURATA DELL’INVESTIMENTO

Non possiamo prevedere l’andamento dei mercati finanziari, ma possiamo trarre conclusioni importanti da ciò che la statistica ci mostra circa quanto è accaduto nel passato.

Tranne che nel caso di eventi catastrofici – sempre dal punto di vista finanziario – il corso dei titoli azionari e di quelli obbligazionari segue uno schema piuttosto ciclico e prevedibile, come può essere ben riassunto dal grafico qui sotto.

Le azioni alternano fasi di salita a fasi di altrettanto rapida discesa, con una certa tendenza a crescere nel tempo; le obbligazioni procedono con più regolarità, senza impennate improvvise e con una crescita meno accentuata. 

La linea più piatta invece può identificare l’andamento regolare di una Gestione Separata.

andamento dei titoli finanziari

 

Quanto tempo abbiamo?

 

Chi ne ha poco non può permettersi di rischiare di dover uscire dall’investimento in un momento sfavorevole, ma deve scegliere una gestione stabile e sicura.

Chi invece ha molto tempo davanti a sé può aspettare di veder scendere il valore del proprio investimento e di attendere che arrivi un momento più favorevole per uscire solo quando può realizzare un profitto.

Da questa riflessione dobbiamo imparare una lezione importante: se vogliamo davvero ottenere rendimento ci conviene iniziare un investimento prima possibile.

 

I COSTI DEL FONDO PENSIONE

Ecco l’ultima variabile che influisce sul risultato finale e di cui dobbiamo tenere conto quando scegliamo un Fondo Pensione: ogni Fondo ha dei costi di diversa tipologia che pesano sull’investimento e che erodono parte del nostro guadagno.

attenzione al costo

Possiamo quindi individuare queste categorie di costi:

DIRETTAMENTE A CARICO DELL’ADERENTE

  • Costi fissi di ingresso
  • Costi annui di mantenimento
  • Caricamenti % sulle somme versate
  • Costi una tantum sulle operazioni

INDIRETTAMENTE A CARICO DELL’ADERENTE

  • Costi % della gestione finanziaria

Tutti questi oneri sono sempre ben elencati e sottolineati nella Nota Informativa di ogni Fondo Pensione ed è la stessa COVIP a puntare i riflettori su questa importante informazione, suggerendo a noi Aderenti addirittura un “indicatore sintetico – ISC“.

Tuttavia l’attenzione di chi in quel momento dovrebbe essere particolarmente vigile e attento non è sempre abbastanza focalizzata su questo importante dettaglio che rischia di erodere una fetta anche molto grande del rendimento.

 

Vuoi informazioni su
qual è il Fondo Pensione meno costoso?

 

IN CONCLUSIONE

La risposta alla domanda “quanto rende un Fondo Pensione?” è: DIPENDE!

Partiamo da un rendimento garantito fino al 14%, grazie al grande risparmio fiscale.

A questo si può aggiungere un rendimento finanziario che dipende dal rischio che vogliamo sopportare e dal tempo che abbiamo davanti prima di raccogliere i risultati.

In ultimo, il rendimento può essere più o meno scalfito dai costi che pesano sul Fondo Pensione e sulla sua gestione finanziaria.

Quanti contributi versare, quanto rischiare, quando cambiare strategia di investimento e quanti costi dovremo affrontare sono tutte riflessioni da fare con la massima attenzione.

Vogliamo parlarne?

Parlare non costa davvero nulla e ti arricchirai di UTILI INFORMAZIONI.

 


SONO A DISPOSIZIONE,
per riflettere su questa e qualsiasi esigenza assicurativa.

Alessio Cioeta

INTERMEDIARIO ASSICURATIVO

Chi sono



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