responsabilità del medico

La Responsabilità del Medico è stata rivoluzionata dalla Legge Gelli, quindi cosa rischia un Professionista Sanitario oggi?

In questo articolo ti spiegherò le diverse implicazioni di responsabilità che impattano sul Medico a seconda del modo in cui lo stesso esercita la propria attività:

  • Medico Libero Professionista che ha rapporti contrattuali diretti con il Paziente
  • Medico che esercita in Struttura Sanitaria (come Dipendente o con P.IVA)

Nello specifico ti parlerò dei diversi tipi di responsabilità a cui è esposto, ovvero:

  1. Civile Professionale
  2. Civile extra-contrattuale
  3. Penale

In ciascuna di queste situazioni ti illustrerò le soluzioni assicurative più adatte per proteggere il patrimonio del Professionista del settore Sanitario da questi rischi.

responsabilità del medico

 

LA LEGGE GELLI: SCOPO E FINALITÀ

Dal 01/04/2017 la responsabilità del Medico è disciplinata dalla Legge Gelli 24/2017, che definisce la normativa di riferimento e si sostituisce alla Legge Balduzzi (189/2012).

Questa Legge è stata pensata per chiarire le responsabilità dei Professionisti del settore Sanitario, oltre che per ribadire l’importanza delle Linee Guida come termine di paragone per valutare la Responsabilità del Medico.

 

LA RESPONSABILITÀ DEL MEDICO LIBERO PROFESSIONISTA

A prescindere dal luogo in cui esegue la prestazione, il Medico Libero Professionista che instaura rapporti contrattuali con i Pazienti ha una Responsabilità diretta e illimitata.

Tra il Medico che presta le cure ed il Paziente che le riceve nasce una obbligazione che viene definita  “Contratto di Spedalità”, ovvero di assistenza sanitaria.

rapporto tra medico e paziente, assistenza sanitaria

Un danno causato dal Medico al Paziente durante l’adempimento di questa prestazione fa nascere a suo carico una Responsabilità Civile di tipo “contrattuale”.

Si tratta di una responsabilità molto gravosa per chi subisce l’accusa, poiché ai sensi dell’Art 1218 C.C. è prevista la presunzione della colpa.

Al danneggiato basta provare l’inadempimento e l’entità del danno, mentre il Medico per discolparsi deve dimostrare l’esistenza di cause a lui non imputabili.

Questa responsabilità è resa ancora più pesante dall’Art. 2947 del Codice Civile, che prevede un lungo termine ordinario di prescrizione di 10 anni.

 

Come proteggersi?

 

responsabilità del medico

 

La Polizza RC Professionale, ovviamente.

 

La Legge Gelli (Art. 10, Comma 2) ribadisce l’obbligo di stipularla per ogni “…esercente la professione sanitaria che svolge la propria attività al di fuori di una Struttura o che presta la sua opera all’interno della stessa in regime libero-professionale, o che si avvale della stessa nell’adempimento della propria obbligazione contrattuale assunta con il Paziente“.

Nel successivo Art. 11 stabilisce inoltre alcune caratteristiche obbligatorie per ogni Polizza.

Devono prevedere una retroattività di 10 anni per recepire richiese di risarcimento per fatti avvenuti nel lontano passato, oltre alla possibilità di attivare una garanzia postuma, a tutela del Medico dopo il suo ritiro e dei suoi eredi.

Tra gli altri aspetti che il Medico deve ponderare bene c’è anche quello della diversa operatività della garanzia, regolata dalle formule All Risk e Rischi Nominati.

Sei un Medico?

 

LA RESPONSABILITÀ DEL MEDICO “STRUTTURATO”

La situazione cambia molto se il Paziente si affida ad una Struttura Sanitaria, poiché in questo caso è con essa che stringe un rapporto contrattuale.

Proprio per via di questa diversa impostazione, la responsabilità di un danno causato nell’esecuzione di una prestazione sanitaria investe direttamente la Struttura, anche se la condotta colposa è stata concretamente posta in essere da un Medico al suo interno.

Struttura Sanitaria

L’Art. 7 della Legge Gelli richiama l’Art. 1228 C.C. (Responsabilità per fatto degli ausiliari) ed attribuisce alla Struttura Sanitaria la responsabilità anche per i fatti dolosi e colposi degli addetti di cui si avvale.

Per individuare i soggetti che esercitano nella Struttura e che non possono essere chiamati a responsabilità diretta non è importante il rapporto contrattuale che li lega ad essa, ma solo l’esistenza di un collegamento funzionale nell’organizzazione.

Per chiarezza, questo principio vale per tutti i Medici che esercitano:

  • in rapporto di Lavoro Dipendente
  • in regime di Libera Professione intramuraria (quindi collaborazioni con P.IVA)
  • nell’ambito di attività di sperimentazione e ricerca clinica
  • in regime di convenzione SSN
  • attraverso la telemedicina

Allo stesso modo, la responsabilità diretta rimane sulla Struttura Sanitaria anche se il Medico che esegue la prestazione viene scelto dal Paziente in quanto di sua fiducia.

 

Quindi il Medico Strutturato non rischia?

 

Da questo ragionamento sembra che il Medico Strutturato non abbia nulla da temere e che, a differenza del Libero Professionista, possa esercitare senza rischi, né timori.

responsabilità del medico

Sicuramente la Legge Gelli sposta la Responsabilità Civile contrattuale verso la Struttura, quindi l’esposizione del Medico Strutturato è effettivamente più leggera.

 

Ma non è così semplice.

 

LA RESPONSABILITÀ CIVILE PER COLPA GRAVE 

La Legge Gelli (Art. 9) stabilisce anche che la Struttura può esercitare azione di rivalsa contro il Medico che ha provocato il danno se prova che il suo comportamento è stato caratterizzato da Dolo o COLPA GRAVE.

In pratica la Struttura Sanitaria può chiedere al Medico la restituzione di quanto essa ha dovuto corrispondere al Paziente a titolo di risarcimento del danno subito.

rivalsa della struttura sanitaria per colpa grave

Sul Medico Strutturato quindi rimane sempre una parte del rischio, che si concretizza quando viene superato il sottile confine tra Colpa Lieve e Colpa Grave, ovvero al manifestarsi di questi elementi nella condotta colposa:

  • Negligenza (ingiustificata mancata adozione di azioni necessarie)
  • Imprudenza (mancata considerazione dei rischi a cui si espone il Paziente)
  • Imperizia (mancanza della giusta preparazione).

L’azione di rivalsa ha una natura diversa a seconda che il risarcimento del danno sia stato pagato al Paziente da una Struttura Privata, oppure da una Struttura del SSN.

A) Se ad agire nei confronti del Medico è una Struttura Privata, la valutazione della Colpa Grave compete ad un Giudice presso un Tribunale Ordinario.

B) Se invece la vicenda avviene in una Struttura del SSN, il risarcimento al Paziente è pagato con soldi pubblici e il giudizio di rivalsa viene espresso dalla Corte dei Conti.

In entrambi i casi, se l’Assicurazione della Struttura ha risarcito il danneggiato, questa procederà con la surrogazione nei suoi confronti ai sensi dell’Art. 1916 C.C..

 

Quindi il Medico rischia, ma quanto?

 

Dipende dal rapporto tra il Medico e la Struttura all’interno della quale esercita.

Se il Medico è inquadrato come Dipendente, la sua esposizione è limitata e l’importo della rivalsa non può superare, per ogni evento, il triplo della retribuzione annua lorda

Se invece il Medico esercita all’interno della Struttura come Autonomo (titolare di P.IVA), la sua esposizione al rischio è sempre solo per Colpa Grave, ma è illimitata proprio come quella del Medico Libero Professionista.

 

C’è una Polizza specifica.

 

Per non lasciare spazio a dubbi o discrezionalità, la Legge Gelli (Art. 10, Comma 3) stabilisce un obbligo assicurativo anche per i soggetti “interni” della Struttura, imponendo la stipula di una adeguata Polizza di Colpa Grave del Medico.

Questa soluzione assicurativa sarà diversa, anche se simile nella logica, a seconda che la Struttura presso cui il Medico presta servizio è Pubblica o Privata.

In tutti questi casi stiamo parlando di Responsabilità del Medico nell’esercizio della sua Professione Sanitaria e non anche di quella che può nascere da eventuali altri ruoli di Organizzazione o Amministrazione, nella veste di Direttore Sanitario o Primario.

 

LA RESPONSABILITÀ CIVILE EXTRA-CONTRATTUALE

Quando un Paziente si rivolge ad una Struttura Sanitaria è con essa che instaura il rapporto principale, di natura contrattuale. Il rapporto che nasce tra il Medico che esercita all’interno della Struttura ed il Paziente è di conseguenza di tipo extra-contrattuale.

È la stessa Legge Gelli (Art. 7, Comma 3) a sottolineare questo aspetto, lasciando aperta la possibilità per il Paziente di denunciare direttamente il Medico che lo ha curato.

La Responsabilità Civile extra-contrattuale è disciplinata dall’Art. 2043 C.C., che prevede onere della prova a carico del Paziente e prescrizione corta di 5 anni.

responsabilità del medico contrattuale e extra contrattuale

Questa azione risulta poco percorribile per il Paziente, che dovrebbe essere più propenso ad agire contro la Struttura (investita invece da Responsabilità Civile di tipo contrattuale).

Se il Paziente volesse agire ugualmente contro il Medico, questo risponderà comunque solo per Colpa Grave, ma sarà per lui più forte la necessità difendersi in Giudizio.

 

LA RESPONSABILITÀ PENALE

Quanto detto fino ad ora riguarda la responsabilità del Medico sotto il profilo Civile ed è servito per capire a chi e in quale misura compete l’onere del risarcimento di un danno.

Ma la responsabilità del Medico è anche Penale in caso di morte o lesioni del Paziente.

Una condanna Penale ha conseguenze ben peggiori di un risarcimento economico.

responsabilità del medico

La Legge Gelli rivede anche questo aspetto introducendo l’Art. 590-sexies nel Codice Penale: “Responsabilità colposa per morte o lesioni personali in ambito sanitario”.

Oggi la condanna Penale del Medico non si basa più a priori sulla Colpa Grave nel suo operato, per la quale era certa la sua punibilità. L’esito del giudizio è quello se sussistono negligenza e imprudenza, ma si entra nel merito dell’imperizia.

Se il Medico è responsabile di una condotta colposa per imperizia (errore tecnico), ma ha agito secondo Linee Guida adeguate al caso concreto, può non essere punibile.

Questa maggiore tranquillità operativa concessa al Medico non è una “immunità”, poiché è sempre il Giudice che si pronuncia sull’adeguatezza delle azioni adottate.

 

È cmq un grande rischio.

 

La situazione rimane molto pericolosa perché le conseguenze di una condanna Penale non si assicurano. Non si tratta di richieste di risarcimento da affrontare, ma di sanzioni e provvedimenti disciplinari anche molto severi, fino addirittura alla radiazione.

 

LA POLIZZA DI TUTELA LEGALE

Per un Medico chiamato in causa è fondamentale resistere in giudizio per cercare di evitare la condanna o quantomeno riuscire a mitigarne gli esiti.

Per raggiungere questo obiettivo è importante avere un buon Avvocato, o meglio ancora è fondamentale avere la forza economica di sostenere il costo della propria difesa.

tutela legale del medico

Il pericolo di subire una denuncia è alto, sia per un Medico Libero Professionista che può essere aggredito dal Paziente, sia per un Medico Strutturato che può trovarsi a litigare con la propria Struttura per una rivalsa per Colpa Grave.

È per questi motivi che è importante dotarsi di una Polizza di Tutela Legale, per avere a disposizione una somma sufficiente a tutelare i propri interessi in tutti i gradi di giudizio.

 

IN CONCLUSIONE

Avrai capito che l’argomento della Responsabilità del Medico è molto delicato.

La risposta a questa esigenza di protezione non può essere risolta con superficialità con “la polizza che costa di meno“, oppure con “quella che fanno tutti“.

La soluzione più efficace è quella disegnata intorno alla propria specifica situazione professionale, dopo che il problema è stato messo al centro di un rigoroso ragionamento.

Vogliamo parlarne insieme?

Parlarne non costa davvero nulla e ti arricchirai di utili informazioni.

 


SONO A DISPOSIZIONE,
per questa e per qualsiasi altra esigenza assicurativa.

Alessio Cioeta

INTERMEDIARIO ASSICURATIVO

Chi sono



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