RITA

La Legge di Stabilità 2017 ha introdotto RITA, un utile strumento che si inserisce nella normativa della Previdenza Complementare.

Il traguardo della Pensione è lontano e purtroppo in questi anni per qualcuno è anche scivolato più in là nel tempo.

In alcune circostanze, soprattutto per chi ha visto interrompersi il proprio rapporto di lavoro, quel traguardo è anche troppo lontano.

Da Agosto 2017 è entrata in vigore RITA, la Rendita Integrativa Temporanea Anticipata.

Attraverso questo strumento il Dipendente ora può sbloccare una preziosa fonte di sostentamento in attesa di raggiungere la vera “meta” della Pensione pubblica.

Nota bene: non è un prestito sulla propria Pensione, come invece è l’APE – Anticipo Pensionistico.

Questa nuova previsione si interseca con la normativa della Previdenza Complementare e riguarda chi ha sottoscritto un Fondo Pensione.

La RITA è infatti uno strumento attraverso cui un Dipendente può accedere alla propria prestazione pensionistica integrativa già prima del termine previsto.

Quando si accede alla RITA?

Da Gennaio 2018 sono stati riformulati i requisiti per accedere a questo nuovo strumento di sostegno economico.

Può accedere alla RITA l’aderente di un Fondo Pensione, a condizione che:

  • abbia cessato l’attività lavorativa;
  • sia a meno di 5 anni di distanza dalla pensione di vecchiaia;
  • abbia un’anzianità contributiva di almeno 20 anni nel proprio regime obbligatorio di appartenenza;
  • abbia sottoscritto il Fondo Pensione da almeno 5 anni.

In alternativa alle precedenti, può accedervi anche nel caso in cui:

  • sia inoccupato da ≥ 24 mesi;
  • sia a meno di 10 anni di distanza dalla pensione di vecchiaia.

In cosa consiste la RITA?

Si tratta di un vero e proprio anticipo della prestazione pensionistica integrativa rispetto a quelli che sarebbero i termini normalmente previsti dal Fondo Pensione.

Riscatto

L’Aderente riceverà la prestazione sotto forma di Rendita e potrà decidere liberamente il numero di rate in cui frazionare l’erogazione.

Può richiedere di ricevere anche tutto il montante accumulato nel Fondo in un’unica soluzione.

In precedenza, per il riscatto 100% di un Fondo Pensione occorreva aspettare 48 mesi di inoccupazione; ecco le normali condizioni di Anticipazione e Riscatto.

La Previdenza Complementare rimane lo strumento più efficace per gestire al meglio il problema della tua Pensione.

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Chi sono

Alessio Cioeta

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