Scaramanzia

Quante volte “ci scappa la mano” in un gesto di scaramanzia al pensiero di un pericolo o di un rischio?

Per via degli argomenti di cui parlo tutti i giorni, a me capita spesso di vederlo fare.

Molte volte la mano scende verso il basso con un movimento discreto, alla ricerca del bracciolo metallico di una sedia o come per cercare qualche monetina in tasca.

Altre volte invece è un gesto più plateale, accompagnato da una esclamazione ” Tiè!

Scaramanzia

 

È UNA REAZIONE SPONTANEA

Scateniamo volentieri i nostri gesti di scaramanzia per proteggerci da ciò che ci minaccia personalmente: in primis la morte, poi la malattia o anche gli infortuni.

Facciamo gli scongiuri anche quando si parla di imprevisti che minacciano i nostri beni ed il nostro patrimonio: l’incendio, il furto o altri eventi accidentali.

 

Ma a che serve?

 

In quel momento ci sembra quasi di essere più al sicuro, come se dopo esserci “grattati” la probabilità del verificarsi di tutti quegli eventi dannosi sia effettivamente diminuita.

Ma dobbiamo ammettere che non è assolutamente così, non prendiamoci in giro.

 

I RISCHI RIMANGONO

Il peperoncino, ad esempio, ha diverse proprietà interessanti e di sicuro ci permette di aggiungere gusto alle nostre pietanze, se lo usiamo per cucinare

Ma se lo appendiamo al muro o ne portiamo uno con noi, rimaniamo comunque esposti agli eventi imprevedibili e alle conseguenze economiche che ne derivano.

la scaramanzia non scaccia i rischi

Non ci facciamo neanche troppo caso, ma i rischi ci sfiorano in continuazione.

Qualsiasi cosa che facciamo durante le nostra giornate lavorative, nella vita domestica o anche nel tempo libero può “andare storto” e causarci un inconveniente.

In pratica è come in una partita a Monopoli, quando tiriamo i dadi e la nostra pedina si sposta avanti e finisce sulla casella “Imprevisti & Probabilità”.

Se ci dice bene tiriamo un sospiro di sollievo e andiamo avanti, ma se peschiamo il cartoncino sbagliato possiamo solo contare i soldi e sperare che bastino.

 

ALLORA COME POSSIAMO PROTEGGERCI?

Se siamo arrivati ad ammettere che la scaramanzia non può aiutarci, in che modo ci teniamo al sicuro? Ci rifugiamo “sotto una campana di vetro”?

Non serve essere così drastici, anche perché se le cose devono accadere, accadono.

Per fare un esempio classico basta ricordare la storia di Biancaneve: rinchiusa nella sua torre per essere lontana da ogni pericolo e poi alla fine eccola li che si punge ugualmente con un fuso appuntito e cade addormentata…

 

La conclusione è semplice.

 

Dobbiamo accettare il fatto che i rischi non possono essere eliminatiSe adottiamo qualche accortezza possiamo ridurli al minimo, ma non possiamo cancellarli del tutto.

Tuttavia, per vivere più serenamente, è possibile annullare le conseguenze economiche di tanti eventi che potrebbero davvero metterci in difficoltà.

 

I CONTRATTI DI ASSICURAZIONE

Ecco a cosa servono le assicurazioni: a trasferire i rischi che ci minacciano sulle spalle di una Compagnia (e le conseguenze economiche sulle sue tasche).

Paghiamo il premio pattuito e facciamo una specie di scambio “invisibile”.

contratti assicurativi e trasferimento del rischio

Sopportiamo un piccolo costo certo, per non subire un impatto economico che può essere potenzialmente anche grandissimo e insostenibile.

Ovviamente tutti sperano che il rischio non si verifichi.

Lo speriamo noi, perché le conseguenze economiche sono solo un aspetto del problema ed è sempre meglio che il problema non si verifichi affatto. Proprio come quando vediamo che il cielo è nuvoloso e portiamo un ombrello, ma speriamo che non piova.

Lo spera anche e soprattutto la Compagnia di Assicurazioni, perché le conseguenze economiche che ha assicurato pesano sicuramente di più del premio che ha incassato.

 

Cosa possiamo assicurare?

 

Praticamente tutto, ogni evento che ci spaventa può essere gestito con una valida e mirata soluzione assicurativa.

 

 

 

  • un capitale che pioverà in mano ai beneficiari che tu hai scelto;
  • una somma che potrai utilizzare per curarti e mantenerti nell’ipotesi in cui tu non possa più lavorare;
  • un massimale da cui attingere per ricostruire la tua abitazione, ricomprare i tuoi beni o rispondere alle richieste di risarcimento.

 

Con le spalle parate in questa maniera, i rischi fanno meno paura e possiamo dormire sonni più tranquilli, no?

 

IN CONCLUSIONE

Per ogni rischio esiste una risposta “assicurativa” adatta a proteggerci. 

Avere coscienza dei rischi che ci minacciano è un buon punto di partenza, ma poi non possiamo accontentarci della scaramanzia. Dobbiamo fare un passo in più e tutelarci.

Vogliamo parlarne insieme?

Parlarne non costa davvero nulla e ti arricchirai di UTILI INFORMAZIONI.

 


SONO A DISPOSIZIONE,
per riflettere su qualsiasi esigenza assicurativa.

Alessio Cioeta

INTERMEDIARIO ASSICURATIVO

Chi sono

 



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La scaramanzia è sufficiente a proteggerti dai rischi? E se non basta?

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