la tutela legale del medico

La Polizza Tutela Legale del Medico è fondamentale per consentire a chi esercita una Professione Sanitaria di resistere in giudizio.

Ormai da anni le denunce contro i Medici sono una prassi diffusa e molto praticata.

Vengono avanzate dai Pazienti dopo episodi di malasanità o (purtroppo) anche quando il Medico che li ha curati non è semplicemente riuscito nel suo intento di curarli.

Per via di questa dinamica, spesso automatica e caldeggiata da Avvocati “specializzati”, assistiamo a ciò che in gergo prende il nome di medicina difensiva (attiva o passiva); con questo termine si intende l’atteggiamento “prudente” che i Medici adottano nei casi rischiosi, per minimizzare la possibilità di errore e quindi di subire denunce.

Per i Medici infatti essere trascinati in giudizio è davvero un pericolo, soprattutto perché un processo può avere diverse conseguenze a seconda che si tratti di:

  • una controversia Civile, in cui si discute circa il risarcimento di un danno;
  • un procedimento Penale, nel quale si rischiano effetti ben peggiori.

Per poter sperare di uscire vittoriosi è essenziale dotarsi di una ottima difesa legale, ma sappiamo bene quanto può essere alto il suo costo.

È proprio per questo motivo che la Polizza di Tutela Legale del Medico è uno strumento utilissimo, poiché garantisce la certezza di sostenere la spesa di un valido Avvocato.

utilità tutela legale del medico

In questo articolo ti parlerò di:

  • Controversie Civili: la diversa situazione dei Medici Liberi Professionisti e Strutturati.
  • Procedimenti Penali: cause scatenanti e possibili conseguenze.
  • Polizza di Tutela Legale del Medico: oggetto e operatività della garanzia.

 

LE CONTROVERSIE CIVILI

Alla base di ogni causa Civile c’è una richiesta di risarcimento avanzata da chi ritiene di aver subito un danno nei confronti di chi si suppone lo abbia causato.

denuncia civile del medico

La logica che guida l’azione legale del Paziente danneggiato è disciplinata dalla Legge.

In questo ambito oggi è la Legge Gelli 24/2017 a definire la responsabilità del Medico a seconda del modo e della situazione in cui esercita la sua attività, ovvero:

A) Il Medico Libero Professionista che intrattiene rapporti contrattuali diretti con il Paziente: è aggredibile sotto il profilo della responsabilità “contrattuale” (Art. 2043 CC).

L’azione legale può essere esercitata dal Paziente entro 10 anni da quando emerge il danno ed è onere del Medico dimostrare la propria non colpevolezza.

B) Il Medico che esercita all’interno di una Struttura senza intrattenere un rapporto contrattuale con il Paziente; anche lui può essere aggredito direttamente, ma secondo i criteri della responsabilità “extracontrattuale” (Art. 1218 CC).

Il Paziente potrà agire entro il minor termine di 5 anni da quando è accaduto il fatto dannoso e sarà lui a dover sopportare l’onere di provare la presunta colpa del Medico. In questo secondo caso, quindi, per il Paziente sarà di certo più comodo agire contro la Struttura Sanitaria poiché è con essa che si instaura il rapporto contrattuale principale.

Il Medico Strutturato sembra essere più al sicuro, ma rimane la questione dell’azione di rivalsa per Colpa Grave che la Struttura vorrà certamente intentare nei suoi confronti.

Il pericolo per il Medico perciò è sempre lo stesso:

 

Pagare un risarcimento, certamente molto alto.

 

L’aspetto “finanziario” può essere gestito, poiché in entrambe le situazioni il Medico può tutelare il proprio patrimonio con una Polizza di RC Professionale o di Colpa Grave.

Per chi viene coinvolto in questioni di questo genere, tuttavia, rimane comunque importante difendersi in giudizio facendo affidamento su una valida assistenza legale (oltre quella che vorrà fornire la stessa Compagnia di RC, ex Art. 1917 C.C.),

Una “macchia” sul Curriculum non è bella e una Polizza di Tutela Legale del Medico può essere utilizzata anche per resistere in sede Civile in una controversia “contrattuale”, pagando un Avvocato di fiducia e tentare di evitare o mitigare l’esito negativo del processo.

Può  tornare utile anche per gestire ogni altro aspetto Civile “extracontrattuale”, come ad esempio la vertenza di lavoro che può nascere con la Struttura Sanitaria, oppure per chiamare in causa la Compagnia di RC qualora non volesse prendere in carico l’evento.

 

LE CONTROVERSIE PENALI

Quello del risarcimento del danno, purtroppo per il Medico, è solo uno degli aspetti di cui preoccuparsi se si verifica un errore nello svolgimento di una prestazione sanitaria.

In caso di morte o lesioni personali del Paziente, la questione assume rilevanza Penale; anche se questi eventi sono più tipicamente una conseguenza di pratiche invasive o chirurgiche, possono insorgere in qualsiasi ambito e anche a distanza di tempo.

E quali sono gli effetti di una condanna Penale?

    • SANZIONI PECUNIARIE
    • INTERDIZIONE DALL’ESERCIZIO DELLA PROFESSIONE
    • RECLUSIONE

Occorre anche da considerare il fatto che, in caso di giudizio di colpevolezza, l’Albo dei Medici vorrà senza indugio disporre la radiazione.

A differenza di quanto vale per le richieste di risarcimento, non esiste una Polizza che può tutelare un Medico dalle conseguenze dirette e indirette di questi sfavorevoli esiti.

denuncia penale del medico

La questione riguarda ogni Medico, a prescindere dal rapporto che lo lega al Paziente; una accusa Penale può essere sempre promossa direttamente contro chiunque si rende protagonista di una condotta dannosa.

È eccentrico parlare di “Dolo” e di “Preterintenzionalità” in un danno causato attraverso una prestazione sanitaria, quindi rimaniamo nell’ambito della “Colpa“.

La Legge Gelli interviene su questo aspetto introducendo l’Art. 590-sexies C.P., definendo una ipotesi di non punibilità per il Medico che causa un danno per imperizia, con Colpa Lieve, rispettando linee guida adeguate al caso concreto.

Provando a semplificare, per quanto la materia sia soggetta a continue sentenze da parte della Corte di Cassazione, il Medico è colpevole se:

  • la sua condotta è caratterizzata da negligenza o imprudenza;
  • ha agito con imperizia, senza osservare le Linee Guida o se le stesse non sono coerenti con il caso specifico, a prescindere alla gravità della sua Colpa;
  • ha agito con imperizia, in presenza di Colpa Grave, anche se ha rispettato le Linee Guida e se queste sono state adeguate al caso specifico.

La “negligenza” consiste in una omissione e nel mancato compimento di una azione dovuta; al contrario con “imprudenza” si intende il compimento di una azione non necessaria o diversa da quella necessaria. Infine “imperizia” significa mancanza di cognizioni adeguate e sufficienti oppure, più in concreto, un errore di esecuzione.

 

Qual è il rischio per il Medico?

 

Per valutare il rispetto delle Linee Guida e la loro adeguatezza, oltre la presenza di Colpa Grave, è sempre necessaria l’interpretazione soggettiva di un Giudice.

Se il Medico vuole sperare di spostare le sorti del giudizio verso la direzione a lui più favorevole, ha bisogno di essere ben rappresentato nel Processo, durante il quale la qualità e l’efficacia della difesa legale può fare la differenza.

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COME FUNZIONA LA POLIZZA TUTELA LEGALE DEL MEDICO

Come ogni Polizza, quella di Tutela Legale del Medico trasferisce un rischio dall’Assicurato verso una Compagnia di Assicurazioni; il rischio trasferito è quello di dover sopportare il costo della propria difesa giudiziaria durante tutto l’iter del giudizio.

La garanzia rende disponibile una somma di denaro per affrontare le spese legali, mettendolo l’Assicurato in condizione di difendere i propri diritti senza porsi il problema di riuscire a sopportare quel costo solo con le proprie forze economiche.

tutela legale del medico

In modo molto sintetico, la garanzia copre le seguenti spese:

  • per l’intervento di un Avvocato, in ogni tipo di procedimento e grado di giudizio;
  • per l’incarico di Periti, Consulenti Tecnici d’Ufficio e di Parte;
  • liquidate a favore di controparte in caso di soccombenza;
  • necessarie per le indagini per la ricerca di prove a difesa;
  • per la redazione di denunce, querele e istanze all’Autorità Giudiziaria;
  • per la registrazione di atti giudiziari.

Occorre scegliere con cura l’ambito di operatività della Polizza, perché sarà in funzione di questo che la stessa si presterà a gestire le spese appena elencate:

  • PENALE
  • CIVILE EXTRACONTRATTUALE
  • CIVILE CONTRATTUALE (vertenze con i Clienti)
  • AMMINISTRATIVO

Un altro aspetto a cui è necessario porre attenzione è quello dei termini di prescrizione delle richieste di risarcimento (diverso per fatti illeciti extracontrattuali e contrattuali), oltre che per le denunce penali in base alla massima durata della pena per gli specifici reati).

In funzione di quest’ultimo dettaglio, l’efficacia della Polizza dipenderà dalla capacità della garanzia di considerare fatti accaduti nel passato e di tenere indenne l’Assicurato per controversie che possono nascere in futuro dopo la sua ultima scadenza.

 

IN CONCLUSIONE

L’esercizio di una Professione Sanitaria porta con sé rischi molto importanti, che un Medico deve necessariamente conoscere.

Tra le soluzioni assicurative per proteggere il suo patrimonio spicca la Tutela Legale che, come avrai capito, è una garanzia che deve essere ben ponderata e costruita.

Vogliamo parlarne insieme?

Parlarne non costa davvero nulla e ti arricchirai di utili informazioni.

 


SONO A DISPOSIZIONE,
per questa e per qualsiasi altra esigenza assicurativa.

Alessio Cioeta

INTERMEDIARIO ASSICURATIVO

Chi sono

 



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